#153 - 4 aprile 2016
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
conoscenza

Una anticipazione utile per il XXVIII Congresso della Société de Linguistique Romane

Accademia Nazionale dei Lincei - Roma

I libri che hanno fatto l'Europa

Manoscritti latini e romanzi
da Carlo Magno all'invenzione della stampa

Inaugurata presso l’Accademia Nazionale dei Lincei la mostra: I libri che hanno fatto l’Europa.

I libri che hanno fatto l'EuropaI libri che hanno fatto l'Europa

In quest’epoca di grandi contraddizioni, caratterizzata dalla crisi economica, dall’instabilità politica, da guerre e flussi migratori, l’Europa si trova ad interrogarsi in maniera profonda sulla propria identità culturale. Visioni isolazionistiche dell’Europa si scontrano con altre più ampie e cosmopolite.
La complessità della cultura europea, la sua natura non univoca, si riflette nell’ampia pluralità di culture e di libri dai quali è stata trasmessa.

I libri che hanno fatto l'EuropaI libri che hanno fatto l'Europa

Scopo della Mostra è dunque rappresentare materialmente, attraverso alcune opere fondamentali e attraverso l’evoluzione della forma-libro dalla riforma carolina alla rivoluzione gutenberghiana, il complesso percorso storico-culturale che ha portato dalla cultura e letteratura classico-cristiana e mediolatina alla cultura europea occidentale.

I libri che hanno fatto l'EuropaI libri che hanno fatto l'Europa

La mostra intende con ciò offrire materiali di studio e meditazione sulla formazione dell’identità europea anche al XXVIII Congresso della Société de Linguistique Romane, che si terrà a Roma dal 18 al 23 luglio 2016 presso l’Accademia Nazionale dei Lincei e la “Sapienza” Università di Roma, coinvolgendo molte centinaia di studiosi di ogni parte del mondo e in particolare europei.

I libri che hanno fatto l'EuropaI libri che hanno fatto l'Europa

La mostra presenta complessivamente 180 codici, in gran parte della Biblioteca Corsiniana dell’Accademia dei Lincei e in parte in prestito dalle altre grandi Biblioteche pubbliche romane (Angelica, Casanatense, Nazionale, Vallicelliana).
Settanta saranno rappresentati da fotografie offerte dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, che eccezionalmente presterà anche quattro importanti manoscritti.

I libri che hanno fatto l'EuropaI libri che hanno fatto l'Europa

I manoscritti, gli incunaboli e le edizioni cinquecentine saranno ordinati attraverso cinque sezioni diacroniche, ulteriormente articolate al loro interno: - I) La tradizione classico-cristiana: Trivio; Quadrivio; Bibbia; Auctores; I padri fondatori; - II) Verso la nuova cultura europea: Enciclopedie; Trattati di scienza; - III). La nuova cultura europea: Diritto; Aristotelismo; Agiografia e letteratura didattica; Storiografia, Epica, Romanzo; Lirica; laudari e sacre rappresentazioni; - IV). Il primo canone: Dante; Petrarca; Boccaccio; - V). Verso la Modernità.

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)