#145 - 18 gennaio 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Cultura e Società

Ciclo dalle pagine del diario "Conoscenda" dell'Editrice Conoscenza,
interamente dedicato al 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri

Testi - vignetta di Staino - illustrazione di grandi artisti

Dante e dio

L’impalcatura tomistica permea tutta la filosofia dantesca al punto che Dio appare semplicemente come Colui che tutto può.
Vuolsi così colà dove si puote 
 ciò che si vuole e più non dimandare

Dante e dioDante e dio

ripete due volte Virgilio ai demoni che vogliono ostacolare Dante. Non solo, il Poeta è talmente offuscato dalla visione di Dio che perfino la fantasia, unica possibilità per l’uomo di uscire dal mondo e di creare mondi diversi, viene offuscata, annientata. Se tuttavia osserviamo il comportamento di Dante, questa visione di Dio ci appare, se non messa in discussione, attenuata. Il Poeta mostra più volte pietà per chi è stato condannato dalla Giustizia di Dio. Sviene di fronte alle anime impaurite dalla violenza di Caronte, sviene di fronte all’amore di Francesca, inorridisce di fronte alle pene sia dei dannati che dei purganti. Espliciti sono questi suoi pensieri e le giustificazioni di fronte a Paolo e a Francesca:

Dante e dioDante e dio

"Quand' io intesi quell' anime offense,
china' il viso, e tanto il tenni basso,
fin che 'l poeta mi disse: «Che pense?».

Quando rispuosi, cominciai: «Oh lasso,
quanti dolci pensier, quanto disio 
 menò costoro al doloroso passo!».

Poi mi rivolsi a loro e parla' io,

e cominciai: «Francesca, i tuoi martìri
a lagrimar mi fanno tristo e pio:"

Povero Dante! Lui così possente e allo stesso tempo sensibile, sembra non avere altra possibilità che piangere di fronte alla crudeltà delle pene divine.

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).