#375 - 15 marzo 2026
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di martedi 31 marzo quando lascerà il posto al n° 376 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità  e stupidità è che la genialità  ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Teatro

Continua sul nostro giornale la pubblicazione dei video

di grandi attrici che interpretano i racconti tratti dal poema

Mi svelo ma in animo nuda

Le storie del corpo che ogni donna può raccontare

https://youtu.be/1U_p2MfoYn8

di Antonio Bruni

Ogni persona custodisce, nel profondo della memoria, un vissuto del corpo, esemplare della propria identità.
Quel pensiero è in lei presente, è raro che ne parli, può restare custodito o inconsapevole nell'animo ma può svelarsi, se ad ascoltare c'è un poeta.

Nasce così "Mi svelo ma in animo nuda". Sono novanta le donne che compongono il poema di Antonio Bruni scritto in versi novenari e corredato da cori e da canzoni, storie vere di vita sessuale di donne normali, raccolte dall’autore con interviste personali e trascritte in versi per renderle più delicate nella loro crudezza. I racconti sono immediati nella loro intimità, senza omissioni. Solo le donne sanno essere sincere con sé stesse.
L’opera, pensata per essere stampata in un libro, è stata invece pubblicata a voce in scena. Venticinque letture dal 2002 al 2017 in teatri, locali, televisioni, piazze. Sono cinquantadue le interpreti di Mi svelo… dal 2002 al 2017. https://antoniobruni.it/

Oggi vi presentiamo Anna Teresa Rossini che interpreta il racconto “Ninfea nello stagno albeggiante”, nella lettura dell’otto novembre 2002, prima rappresentazione in pubblico, al Tempio di Dioniso di Roma per la regia di Idalberto Fei.

Canto 71 dall’Ottavo Coro NEL FIUME DEI BRIVIDI UN VOLO

Ninfea nello stagno albeggiante

Mattina normale lavoro
inquieta domanda mi prende
un vago sul petto disagio
curioso crescente appetito
(perché non mi lascia tranquilla
nel mio conversare di affari?)
lui sembra intuire (che strano!)
quest’ansia segreta che chiama
ma forse fraintendo il messaggio
segnale nel primo colloquio
avevo avvertito e tornata
ripreso il discorso formale
conferma indiretta ricerco
di vera intenzione negli occhi
dimostra interesse e mi fissa
nei battiti attacca emozione
emano dal collo vapore
sfacciato (che l'altro si accorga?)
sicura che il corpo gli piaccia
ma voglio mostrarmi persona
l'interno anteporre all'aspetto
giardino cintato odoroso
che lui rispettoso ed ardito
scavalchi con salto elegante
ma come al cancello invitarlo?
sta fermo e allungo la mano
lo sfioro in sbadato contatto
ma appena le dita gli tocco
avvampo e svanisce il riserbo
pretendo risposta immediata
deciso lui a me si avvicina
e quel che ho cercato con sguardo
procedo a sentirlo col tatto
dal viso poi il collo le labbra
un bacio che corre ritardo
gli slaccio la giacca il colletto
conoscerlo subito in furia
strappare ogni ostacolo di abito
e voglio lui faccia altrettanto
lo esamino in avido zelo
risponde lui nudo alla voglia
e quindi lo tiro vicino
lo tasto attraverso le spalle
la linea del petto e dei fianchi
giù scendo le gambe i polpacci
poi lenta risalgo le cosce
assaggio ogni spazio di senso
raggiungo il bastone che è caldo
lo sfioro leggera e sorpasso
proseguo il percorso sul tronco
lo mordo poi in bocca lo bacio
mi abbraccia ma sciolgo la stretta
attacco di nuovo esplorarlo
con lingua sul volto e sul collo
affondo la strada di pelle
sapore che gusto è delizia
cominciano umori a contrarmi
il membro ha sapore più odore
sentire il suo fiato vibrare
con cinque canali è godere
mi chiede lasciargli uno spazio
mi stendo a ricevere omaggio
e gli offro lo stesso percorso
si insinua la scossa ai capelli
mi sciolgo ogni punto che tocca
non è un elemento ma insieme
medusa son tutta vagina
e quando alla porta mi bacia
frizzare prima acqua in cascata
invadi lo imploro la diga
irrompi sussulto in foresta
altra onda mi esplode all'ingresso
non sento di me più controllo
da lotta muoviamo alla fuga
ma impongo invertire la corsa
superba lo domino e alta
rovescio non cambia il sentire
frammisti in un unico sesso
mi illudo tenere il comando
dei gesti con arte studiata
per rendere lento il piacere
travolge con rotta di fianchi
precipito e lascio coscienza
ninfea nello stagno albeggiante
agogno cascata di semi
profumi e richiami stordenti
dai sorsi del fuoco profondo
il getto prorompe e mi lascio
confuse le dita con l' erba
immersa al giardino terrestre.

AAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo giornale no-profit è realizzato da un gruppo di amici che volontariamente sentono la necessità di rendere noti i fatti, gli avvenimenti, le circostanze, i luoghi... riferiti alla natura e all'ambiente, alle arti, agli animali, alla solidarietà tra singoli e le comunità, a tutte le attualità... in specie quelle trascurate, sottovalutate o ignorate dalla grande stampa. Il giornale non contiene pubblicità e non riceve finanziamenti; nessuno dei collaboratori percepisce compensi per le prestazioni frutto di volontariato. Alcune fotografie e immagini presenti sono tratte da Internet e Face Book , e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori fossero contrari alla loro pubblicazione, possono segnalarlo a dantefasciolo@gmail.com in modo da ottenerne l'immediata rimozione. Buona Lettura a tutti. grazie.