Sport fraternamente vissuto,
nel giusto ed olimpico impegno
Post olimpiadi
di Amanzio Possenti

Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, conclusesi nei giorni scorsi, hanno lasciato un ricordo incancellabile non solo per il grande numero di Medaglie ottenuto da atlete e atleti italiani, ma soprattutto per il clima di amore allo sport fraternamente vissuto, nel giusto ed olimpico impegno verso la prevalenza nei risultati e per la bellezza di assistere a gare di superlativa qualità tecnica.

La festa olimpica si è rivelata esperienza felice che ha riscosso consensi e plausi mondiali, sia dal punto di vista organizzativo - contro le solite Cassandre talvolta impegnate ad esprimersi preventivamente e negativamente verso grandi eventi programmati nel nostro Paese - sia da quello della partecipazione del pubblico, che come presenze è andato al di là di ogni previsione.

E’ riemerso felicemente, e si è dilatato a dismisura, il riconoscimento dell ’orgoglio italiano’ che ha accompagnato le gare dei 56 programmi delle diverse discipline vedendo i protagonisti entusiasti della accoglienza: tanti preziosi spettacoli capaci di suscitare non solo attrazione sportiva - senso autentico di tutta la grande manifestazione, come quella paraolimpica della prossima settimana - piuttosto di coinvolgere persone di età disparate nella gioia di sentirsi fratelli in competizione.

L’ Italia merita un grazie vivo avendo offerto al mondo oltre al meglio delle sue bellezze paesistiche, culturali, artistiche, storiche e culinarie, anche la perla di uno spazio umano senza dimensioni. Del tutto aperto: trionfo di italianità.