#373 - 15 febbraio 2026
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di MARTEDI' 14 APRILE quando lascerà il posto al n° 377 - BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità  e stupidità è che la genialità  ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Attualità

Telemeloni a Cortina

di Nicola Bruni

La sera di venerdì 6 febbraio ho assistito per intero alla telecronaca della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Milano-Cortina, trasmessa dai Rai 1, la “rete ammiraglia di Telemeloni”, ma non mi sono accorto dei cori di fischi e di “buu” con i quali il pubblico avrebbe accolto l’inquadratura del vicepresidente degli Stati Uniti J. D. Vance e la sfilata della bandiera israeliana.

Telemeloni a Cortina

Ne parlano in molti su Facebook. È possibile - mi domando - che io mi sia distratto per non accorgermene? Oppure quei fischi e qui “buu” sono stati silenziati e censurati dal telecronista “ultrameloniano” Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport. Sono indotto a propendere per la seconda ipotesi, dopo aver appreso che lo stesso “telemelonista” ha sostanzialmente censurato i tre minuti di esibizione del cantante Ghali, italiano di origine tunisina, reo di essere “pro-Pal”, evitando di nominarlo e di inquadrarlo in primo piano, mentre recitava la filastrocca “Promemoria” di Gianni Rodari, accompagnato da un corpo di ballo di giovanissimi. Che cosa ha detto - con il permesso di chi lo aveva invitato - il “sovversivo” Ghali? Testuale: “Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, per esempio la guerra”. Inaudito!

Telemeloni a Cortina

La trasmissione ha cominciato ad andarmi per storto, quando ho sentito cantare dalla voce di Laura Pausini (nella foto) un inno nazionale che io giudico assurdamente retorico, ridicolo e blasfemo: un testo bellicista, scritto da un eroe ignorantello, che pretende di cingere l’Italia dell’elmo di Scipione l’Africano (III secolo a. C.) e attribuisce a “Iddio” di aver creato la Vittoria “schiava di Roma”. Da andarsi a nascondere, come italiani “popolo di poeti”, per la vergogna. Alla fine, mi è venuta un po’ di acidità per l’atmosfera di misticismo nella quale la regia della cerimonia ha cercato di coinvolgere atleti e pubblico, attraverso l’ostensione e il culto quasi religioso della fiamma olimpica, innalzata e adorata come se fosse il Santissimo Sacramento.

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