#315 - 1 ottobre 2022
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 2 dicembre quando lascerà  il posto al numero 319. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Arte

Un ‘mix’ di serenità e di memorie d’arte

Trento Longaretti

di Amanzio Possenti

Longaretti / San Benedetto: Due aspetti coinvolgono lo spettatore che visita la mostra delle opere di Trento Longaretti allestita nel refettorio del monastero di San Benedetto Po, in provincia di Mantova: riguardano il soffio di poesia delle pitture del grande Maestro trevigliese e lo scenario del refettorio, luogo profondamente suggestivo dentro il quale i dipinti della esposizione, denominata ‘ Convivium humanitatis,’ incontrano la bellezza sobria ed armoniosa di un ambiente dove la Storia ha depositato valori di condivisione.

Trento Longaretti

Il refettorio dei monaci si rivela in piena corrispondenza con la trama, dolce e umanamente viva, della sinfonia pittorica di Longaretti, tra il silenzio illuminante e lirico della ’Humana Pictura’ e il tocco poetico dei paesaggi nei quali i fuggiaschi, che ne sono i protagonisti, rappresentano il motivo di un accattivante e costante cammino nel tempo e nella storia.
Come scrive Paola Artoni, storica dell’arte, autrice del catalogo ( edito da Publio Paolini), la lunga vita di Longaretti - spentosi a cento anni, nel 2017 - incontra ’il refettorio’ quale modello di incontri e ne perpetua, ricordandone il gustoso umorismo , il segno della convivialità e il quotidiano momento di preghiera e di lavoro.
La mostra di opere espresse quasi sulla soglia dei novant’anni è testimonianza di una fatica tra spirito e materia, proprio come i benedettini pervasi dalla esperienza spirituale e attiva dell’ “ora et labora”.

Trento Longaretti

I due cicli narrativi della mostra appaiono in sintonìa con l ’ambiente del ‘convivium’ dei monaci : sono stati selezionati con cura ed amore dalla figlia di Longaretti, Serena , che è anche presidente dell’Associazione Trento Longaretti, associazione che si colloca tra i promotori della esposizione organizzata dal Liceo Artistico Giulio Romano di Mantova con la collaborazione della Città di San Benedetto Po, della Associazione MCL e il sostegno di Confindustria Mantova.

E’ un prezioso appuntamento d’arte che sta raccogliendo tanti ammirati visitatori (mostra aperta sino all’8 gennaio 2023) e soprattutto rilancia il valore di un’Arte genuina e chiaramente ’parlante’, con la quale Longaretti ha tracciato tante semplici e bellissime storie di umana speranza e di partecipe stupore: dove l’Arte è poesia e fascino di memorie indistruttibili, raccontate con amore al colore e alla bellezza dello scoprire sentimenti cari alla umanità di ogni tempo e luogo. Appunto come il refettorio benedettino, artefice di segrete meraviglie della silenziosa quotidianità orante.

Trento Longaretti

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