#120 - 16 febbraio 2015
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
conoscenza

Rapporto Unesco - Unicef

Il richiamo ad un impegno totale

Istruzione negata

La povertà è il più grande ostacolo alla formazione

di certosino

A circa 63 milioni di adolescenti tra i 12 a 15 anni viene negato il diritto all’istruzione.

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A lanciare l’allarme è il nuovo rapporto congiunto dell’Istituto per le statistiche dell’Unesco e dell’Unicef, intitolato Fixing the Broken Promise of Education for All: Findings from the Global Initiative on Out-of-School Children, le “promesse non mantenute sull’educazione per tutti: i risultati sull’iniziativa globale per i bambini non scolarizzati”.

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Il report è stato presentato a fine gennaio durante la seconda giornata dell’Education World Forum di Londra, il più grande raduno di ministri dell’Istruzione al mondo.
Il rapporto, finanziato dalla Global Partnership for Education, evidenzia che 121 milioni di bambini e adolescenti non hanno mai iniziato la scuola o l’hanno abbandonata, nonostante la promessa della comunità internazionale di raggiungere “l’istruzione per tutti” entro il 2015.
I dati - ce lo ricorda Milena Castigli - mostrano che dal 2007 non sono stati registrati progressi per la riduzione di questo numero. I bambini che vivono in situazioni di conflitti, quelli che lavorano e che devono affrontare discriminazioni su base etnica, per questioni di genere o per disabilità sono i più colpiti.

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“Il lavoro, così come le strategie consolidate basate su più insegnanti, più aule e più libri di testo non sono sufficienti per raggiungere i bambini più svantaggiati – ha dichiarato il direttore generale dell’Unesco Irina Bokova – Abbiamo bisogno di interventi mirati per raggiungere le famiglie sfollate a causa dei conflitti, le ragazze costrette a rimanere a casa, i bambini con disabilità e i milioni costretti a lavorare. Ma queste politiche hanno un costo. Per questo proponiamo di fare un appello per mobilitare le risorse necessarie per garantire l’istruzione di base per ogni bambino, una volta per tutte”.

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“Per realizzare la promessa dell’istruzione universale per ogni bambino, abbiamo bisogno di un impegno globale per investire in tre aree: aumentare il numero di bambini nella scuola primaria; aiutare più bambini – soprattutto le femmine – a proseguire la scuola frequentando la scuola secondaria; migliorare la qualità dell’apprendimento che ricevono”, ha affermato il direttore generale dell’Unicef Anthony Lake.
“Non ci dovrebbe essere alcun dibattito tra queste priorità: dobbiamo farle tutte e tre, perché il successo di ciascun bambino – e l’impatto del nostro investimento nella formazione – dipende da tutte e tre queste priorità”.

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Se le attuali tendenze dovessero continuare, è probabile che 25 milioni di bambini - 15 milioni di bambine e 10 milioni di ragazzi – non metteranno mai piede in una classe.
Molti di loro sono dei cosiddetti “bambini invisibili”, sconosciuti agli uffici delle anagrafi dei loro Paesi e perciò impossibili da monitorare.
I più alti tassi di abbandono scolastico si registrano in Eritrea e Liberia, dove rispettivamente il 66% e il 59% dei bambini non frequentano la scuola primaria. In Pakistan, il 58% delle adolescenti di età compresa tra i 12 e i 15 anni non va a scuola, rispetto al 49% dei ragazzi.

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Secondo il rapporto, la povertà è il più grande ostacolo alla formazione. In Nigeria, i due terzi dei bambini delle famiglie più povere non vanno a scuola e quasi il 90% di loro probabilmente non sarà mai iscritto. Al contrario, solo il 5% dei bambini più ricchi non va a scuola e si ritiene che la maggior parte di loro cominci prossimamente.

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AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)