#309 - 18 giugno 2022
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 2 dicembre quando lascerà  il posto al numero 319. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Attualità

Rivedere la storia dei nostri limiti

Stagione della vita

di Amanzio Possenti

Stagione della vita

La società contemporanea sta compiendo scelte lontane dai bisogni reali e dal perseguimento del vero bene, attratta e invaghita da disvalori, da sfrenate proposte consumistiche e materialiste e dal potere della forza e del denaro, disvalori posti quali riferimenti-base della quotidianità e opposti alla Verità e al senso.

Stagione della vita

Ne deriva una ‘società della stanchezza’ (così definita da papa Francesco) nella quale trovano spazio presunzioni, disinformazione, superstizioni, perdita di valori.
Ogni giorno capita di viverne le pesanti conseguenze sul piano personale e comunitario, talchè quasi non ce ne accorgiamo fra sirene del benessere ammazzatutto e tracce di un cammino che ignora - come fastidiosi - i limiti del male, della violenza, degli orrori, della guerra, della miseria morale e sociale.
Il peso di simile pregiudizio - che non troverà l’amore finchè non lo ricercherà nella bellezza del silenzio positivamente operoso e nella poesia della semplicità – si manifesta nelle cronache di crimini aberranti – si vedano le atroci esperienze disumane dei crimini di guerra commessi nella indifferenza di chi li pratica - o di stragi insensate - come quelle negli Usa dove le armi sono maneggiate nella mancanza di rispetto della vita e nella furibonda furia pluriomicida.

Stagione della vita

Se non si torna a rivedere la storia dei nostri limiti e a farne oggetto di indagine interiore, a riscoprire la bellezza del perdono, a riabbracciare l’ amore misericordioso di Dio, difficilmente si interromperà la ‘società della stanchezza’ sino a recuperare la gioia di una vita attenta ai valori donati ed espressi in solidarietà fraterna.

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