#309 - 18 giugno 2022
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 2 dicembre quando lascerà  il posto al numero 319. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all'infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perchè (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perchè i servizi sanitari siano accessibili a tutti (Papa Francesco) Il grado di civiltà  di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità  di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà  di una nazione e di un popolo (Alberto degli Entusiasti) Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Attualità

Tra idee, opinioni, propaganda, disinformazione

Futuro di pace

di Amanzio Possenti

Futuro di pace

La guerra in Ucraina sta seminando polemiche aspre che, oltre la ferocia mortale delle armi, rendono difficili il dibattito tra idee e opinioni.
Si sono ascoltate dichiarazioni verbalmente violente (il Numero 2 del Cremlino: ‘odio’ verso gli occidentali), affermazioni inaccettabili rese da conduttori di programmi televisivi russi su nostre emittenti, si subisce (contrastandola fortunatamente) la ‘disinformacia’ che diventa propaganda, scarseggia un equilibrio corretto nel frasario, si bega giornalisticamente sui cosiddetti putiniani : un campionario di parole al vento, contestazioni, motivi di rissa ideologica. Il tutto, si dice, nel rispetto della libertà di opinione e di espressione: qualcuno si chiede se sia così semplicistico il discorso.

Futuro di pace

Si ascoltano, pur nel libero (ma sempre rispettoso?) dibattito internazionale, asserzioni che non aiutano né sostengono il già molto difficile percorso verso la pace o una decisiva tregua, forse ne indeboliscono la forza attrattiva; le parole diventano macigni, ostacoli ad una pur complessa ma indispensabile discussione. Si ha l’impressione - al di là dei meccanismi polemici - che il ragionamento, fondato sull’autocontrollo, sulla diplomazia e sul desiderio di trattative da condurre con paziente ricerca di sostenibile compromesso, venga messo un po’ da parte. La polemica(da noi) si amplia e dallo sguardo sulla gravità e inaccettabilità dell’aggressione si sposta sull’invio delle armi , sullo scontro di tesi politiche, sul governo: tantissime parole.

Futuro di pace

Intanto la propaganda russa - con frasi (e manipolazioni) ad effetto, ad uso interno e di aggressività verbale verso i Paesi ‘ostili’ - sembra ignorare il terribile spaccato umano che rende agghiacciante la forza distruttiva delle armi, mentre insinua disinformazione pericolosa. Si sa che che la propaganda in guerra - ovunque - non conosce limiti nè confini.
Come comportarsi in un Paese come il nostro dove democrazia e rispetto reciproco delle idee sono sale quotidiano e normale della convivenza civile?

Futuro di pace

Le risposte sono diverse, mirate alla ricerca della verità. Senza infingimenti o ambiguità. Dunque, no alla propaganda e all’asservimento alle chiacchiere, sì al dialogo costruttivo sul domani.
Papa Francesco ne dà l’esempio evangelico quotidiano: ricerca ininterrotta della Pace, affinchè il mondo riscopra la bellezza di intenti comuni, fraternità vissuta, pregata e perseguita, pazientemente: ‘una Pace in cammino’ fondata su Dio che è Pace. Il vero futuro.

Futuro di pace

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