#102 - 1 settembre 2014
AAAATTENZIONE - Cari amici lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del 31 OTTOBRE quando lascerà  il posto al n. 369. BUONA LETTURA A TUTTI . Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Pagine Preziose

La Cosmographia de l’Affrica (1526)

Giovanni Leone Africano – Aracne editore
a cura di Gabriele Amadori – prefazione Federico Cresti

Giovanni Leone Africano (1494-1535?) o semplicemente Leone l'Africano, nome con il quale è conosciuto in Occidente Hassan Al-Wazzan, giunse in Italia nel 1518 prigioniero di una nave di corsari cristiani.
Persona colta, grande viaggiatore e ambasciatore del sultano di Fes, entrò nelle grazie del papa Leone X da cui ricevette il battesimo. Forse su invito dello stesso pontefice iniziò a redigere in italiano la Cosmographia de l'Affrica, un dettagliato ed esteso resoconto dei suoi viaggi attraverso il nord Africa e l'area sahariana.

L'opera evidenzia molteplicità di interessi, grande realismo e vivacità descrittiva, dentro un tessuto narrativo ricco di aneddoti e vicende avventurose. Il testo di Leone venne dato alle stampe da G.B. Ramusio nel 1550 all'interno della sua raccolta Navigazioni e viaggi e più volte ristampato nel corso dei secoli e tradotto nelle principali lingue europee. Nel 1931 comparve un manoscritto, datato 1526, ora nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (Ms. V.E. 953) contenente la Cosmographia di Leone: non si trattava dell'autografo tanto cercato, ma probabilmente di una copia diretta dell'originale.

Esso diverge in molti punti dalla versione a stampa di Ramusio, sia sul piano del contenuto sia, soprattutto, su quello linguistico – formale, ma appare senz'altro più vicino alla visione e al pensiero del suo autore. Ad oltre 80 anni dal rinvenimento, si è finalmente giunti all'edizione integrale del manoscritto, l'unico esistente della Cosmographia di Leone l'Africano.

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