#291 - 11 settembre 2021
AAAATTENZIONE - Cari amici lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del 10 dicembre quando lascerà  il posto al n. 297. BUONA LETTURA A TUTTI . Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà  a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Attualità

Post Afghanistan

Dall’orrore alla ricerca di una spera

di Amanzio Possenti

Post Afghanistan

Parlare di disumanità rispetto agli orrori tremendi – attentati compresi- segnalati nel dilaniato Afghanistan - tornato nelle mani dei teleban, grazie alle ‘disattenzioni’ di un Occidente frettoloso e indifferente nelle decisioni politico-militari - e in un mondo generalmente carente di amore verso il prossimo nonchè portato ad affermare la forza, magari la più brutale, anziché favorire dialogo fra distanti e nemici, è come buttare qualche secchio d’acqua nel mezzo di uno spaventoso incendio di territori arsi : come il fuoco arde e si dilata aggravando la distruzione, così la disumanità permane e resta tetragona alla levata di scudi universale che chiede civiltà, pace e concordia.

Gli errori delle scelte senza prospettive di costruenda fraterna convivenza, la visuale deformata della esportazione della democrazia e le violenze frutto di criteri tragicamente ancestrali , moltiplicandosi a cagione dell’affastellarsi e sedimentarsi degli odi, pongono le popolazioni inermi sotto la ferocia dei senza pietà.
Se il mondo si commuove e i potenti si impegnano a cercare una soluzione dove tutto è stato travolto, chi è costretto a condivivere la quotidiana ossessiva esperienza di un regime sovrastante, non ha speranza. E purtroppo soggiace.Salvo coloro che hanno potuto abbandonare il Paese in cerca di una nuova patria.

Post Afghanistan

La vergogna che ricade sull’Occidente – terribile e storica figuraccia, Usa soprattutto ed anche Europa – lascia spazio ad una realtà incerta e labile, nella quale già si è inserito ,sulla scia, il terrorismo pluriomicida Isis. Il mondo intero non può ritrarsi, né tentare soluzioni con le armi: occorrono impegni costanti della diplomazia e dei colloqui pacificatori in un lavoro lento, paziente, responsabile, reciproco. Difficile senz’altro, ma da tentare.
Una speranza. Non dimenticando la preghiera.

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