#277 - 7 gennaio 2021
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 22 gennaio, quando lascerà  il posto al numero 278. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco che avanza la satira: Se sei felice non urlarlo, il dolore ha il sonno leggero - Trovo che la televisione sia molto educativa, ogni volta che qualcuno l'accende vado in un'altra stanza a leggere un libro (G.Marx) - Non c'è nulla di più facile che smettere di fumare, io stesso ho smesso già  137 volte! (M. Twain) - Quando voglio prendere una decisione di gruppo, mi ricordo di specchi (W. Buffet) - L'alcol uccide lentamente. Non è problema, non ho fretta! (G. Courteline) - Quando dicono che lo fanno per il tuo bene, generalmente è per il loro - L'uomo ha inventato la bomba atomica ma nessun topo costruirebbe una trappola per topi (E. Eistein) - E' un peccato che peccare sia peccato (F. Collettini) - E' ridicolo come ti sei bardato per questo mondo! (F. Kafka) -
solidarietà

A partire da questo numero, proponiamo la prima di 5 storie di donne che
hanno imposto il proprio punto di vista rispetto ai problemi della società:
Racconti emblematici che rivelano la positività delle azioni di chi crede
sia necessario e urgente avviare un cambiamento etico nella vita sociale.

Cucire la speranza

Primo profilo - Suor Rosemary Nyirumbe

"La fede è meglio praticarla che predicarla"

di Redazione

Quali "parole per cambiare il mondo" avete deciso di adottare?
Sostanzialmente è questa la domanda che la Editrice EMI di Bologna pone ai suoi lettori e, per dare .. "un aiutino" propone, come ispirazione, 5 racconti : 5 storie di 5 donne che hanno deciso di provare a fare la differenza.

  • Suor Rosemary Nyirumbe, religiosa ugandese che aiuta le giovani vittime delle violenze dell'Lra a "ricucire la speranza".

  • Vandana Shiva, l'ambientalista più famosa al mondo impegnata a difendere la biodiversità, contro le pressioni delle multinazionali.

  • Nicoletta Ferrara, maestra di scuola primaria di Treviso, che per quattro anni, insieme al marito e ai quattro figli, ha accolto sei ragazzi africani migranti.

  • Lucia Capuzzi e Stefania Falasca, giornaliste impegnate a raccontare la lotta degli indios per la propria sopravvivenza in Amazzonia.

società

  • Suor Rosemary Nyirumbe "La fede è meglio praticarla che predicarla"

Religiosa ugandese, Rosemary ha dedicato tutte le sue forze per sostenere le vittime delle violenze dell’Lra, l’Esercito di Resistenza del Signore, in particolare le ragazze sequestrate, brutalizzate e fatte schiave sessuali dei miliziani e le baby soldato. La sua è una battaglia pacifica fatta di istruzione, lavoro e riscatto attraverso ciò che sa fare meglio e che insegna alle sue ragazze: cucire e cucinare. Con risultati straordinari.

Un pomeriggio, suor Rosemary sorprese alcune delle sue studentesse inginocchiate davanti a un comandante dell’Lra, dentro il cortile della scuola. Era la seconda volta che lo vedeva lì, mentre salutava le ragazze come se fossero ancora "proprietà" del suo esercito.

"Mi scusi, signore", disse, rivolgendosi a lui con la stessa cortesia che avrebbe riservato ad un ospite sgradito, "le chiederei gentilmente di non mettere più piede in questa proprietà". L’ufficiale sogghignò.
"Lei fa sentire queste ragazze come se fossero di nuovo nella foresta, come se dovessero esserle ancora leali", continuò. "Ma sono diverse ora. Non rispondono più ai suoi ordini. Vuole andarsene adesso? Mi farebbe questo favore?".

Come molti cittadini di Gulu, il soldato aveva già sentito parlare della reputazione di suor Rosemary. Studiò attentamente il suo sguardo determinato, poi scrollò le spalle. "Okay, sorella. Faccio quello che vuoi".
Rosemary teneva i piedi saldi sul terreno e lo seguì con gli occhi mentre si allontanava prima di tornare nel suo ufficio. Non lo vide mai più a Santa Monica.

Trentamila morti, centomila minori schiavizzati come baby soldato, oltre due milioni di profughi.
In queste cifre si condensa la folle eredità dell’Esercito di Resistenza del Signore (Lra), milizia che da anni semina morte in Africa centrale. Ma dentro uno dei drammi più sconvolgenti di oggi brilla l’esempio e l’azione di una piccola, grande donna: Rosemary Nyirumbe.
Rosemary Nyirumbe. Cucire la speranza è il libro che racconta la sua storia straordinaria (e da cui è tratto l'episodio raccontato qui sopra).

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà  senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)