#263 - 16 maggio 2020
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 10 luglio, quando lascerà  il posto al numero 267. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po di SATIRA: Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia (M. Twain) - Quando le cose non funzionano in camera da letto, non funzionano neanche in soggiorno (W.H. Masters) - L'intelligente parla poco, l'ignorante parla a vanvera, il fesso parla sempre (A: De Curtis) - Il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è la migliore (W. Allen) - Per alcune cose ci vuole tanta pazienza, per tutte le altre c'è la gastrite (L. Limbus) - Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di un uomo, un giornalista (K. Kraus) - Le banche ti prestano denaro, se puoi dimostrare di non averne bisogno (B. Hope) -
Piccoli Grandi Musei Italiani

"una cosa bella è¨ una gioia per sempre" John Keats

Cesena

Museo Musica Meccanica

Oltre 500 anni di storia

di Alessandro Gentili

Musicalia è un racconto modulato su sette emozioni, dove sette stanze rievocano le sette note del pentagramma e le sette arti liberali. La collezione ripercorre 500 anni di storia della musica meccanica, fra strumenti che si potevano ascoltare tanto nei vicoli come nelle nobili dimore, su note che permettevano ai nostri antenati di danzare, cantare, guadagnare qualche soldo in terra straniera, innamorarsi.

Museo Musica MeccanicaMuseo Musica Meccanica

Si parte da un antenato della musica meccanica, fatto per scandire ritmi e cadenze in modo geometrico: il Tamburo di guerra di Leonardo Da Vinci, ospitato in una tenda da guerra del 500.
Lo strumento, ricostruito secondo i testi e i disegni dei Codici Leonardiani di Parigi e Venezia, serviva ad aiutare i soldati del Rinascimento a marciare con un ritmo simultaneo, fiduciosi dei propri mezzi e della propria forza anche nel fragore della battaglia.
Si procede con un elegante, l'astronomico salotto di fine settecento e metà ottocento. Un microcosmo dove si accendono sinestesie uditive e visive, dove basta sedersi su una sedia per suonare un'opera pittorica e dove gli strumenti esposti stuzzicano curiosità e meraviglia: deliziose scatole per tabacco dotate di carillon, scimmiette che fumano e suonano il violino, gabbie con uccellini meccanici che cantano e si muovono.

Museo Musica MeccanicaMuseo Musica Meccanica

La terza sala del museo di musica meccanica ci conduce verso gli strumenti che popolavano le strade di fine ottocento, suonando una musica ingegnosamente scritta sulla grammatica di schede perforate.
Spalloni, piani a cilindro e piani mandolini, talvolta l'unica ricchezza di mendicanti che li suonavano per vivere.
Pare che solo a Napoli quest'attività venisse considerata un vero e proprio lavoro, poichè i suonatori di piani a cilindro proponevano le arie popolari, suonando e cantando e vendendo i testi degli spartiti.

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La quarta stanza ospita la precisa aritmetica della Sala di Registrazione Sonora. Qui è riprodotta una delle prime sale da incisione e gli strumenti esposti sono testimoni del declino della musica meccanica: con l'avvento del disco e del grammofono la musica comincia ad entrare nelle case, e a sparire dalle strade.
Segue l'opulenta, retorica sala della regina Margherita, che i Conti Pasolini-Zanelli, antichi padroni dell'edificio, fecero ristrutturare ed affrescare appositamente in previsione di una visita della regina Margherita di Savoia che poi non avvenne mai.
Innumerevoli affreschi di margherite decorano sofficemente l'ambiente, omaggiando con l'icona floreale la presenza della regina. Troneggia al centro della sala il piano melodico Racca, realizzato con materiali prestigiosi e magnificamente rifinito. Ne ascoltarono il suono uomini illustri come Pascoli e Puccini.

Museo Musica MeccanicaMuseo Musica Meccanica

Scendendo al piano di sotto dialoghiamo con la hall di un Grand Hotel in stile Liberty e Art Dacò dalle trasparenze cristalline.
Qui è esposto uno strumento costruito in Germania per l'allora Grand Hotel di Roma; progettato in un'epoca senza corrente elettrica, è azionato da un grosso contrappeso e si avvia introducendo una moneta. Il nostro viaggio nel museo di musica meccanica tra le righe del pentagramma si conclude con la musica folkloristica dell'organo da fiera Gavioli: un teatro musicale palpitante e colorato, nato per fare festa e ballare nelle piazze.
Si chiude così una favola sonora dove le note sono, al tempo stesso, Re e Regina.

Museo Musica MeccanicaMuseo Musica Meccanica

Musicalia è proprio come un carillon, che suona solo per chi conosce il segreto del meccanismo.
Per chi non ha ancora indovinato, il museo di musica meccanica Musicalia è ospitato nella splendida Villa Silvia di Carducci, a Lizzano, appena fuori Cesena.
La villa, un tempo residenza estiva dei Conti Pasolini e Zanelli, è circondata da un grande parco affacciato sulle colline, dove cresce tuttora un giardino di rose ottocentesco; e la stanza che per tante estati ha ospitato il poeta Giosuè Carducci, rimasta intatta dal giorno della sua ultima permanenza nel 1906, è tuttora visitabile.
Certamente Villa Silvia e Musicalia rappresentano un' attrazione di nicchia, ma talmente particolare e ben curata che non manca di incantare anche visitatori occasionali. La villa e il suo magnifico parco ospitano talvolta eventi e concerti, ma possono fungere da scenario anche per cerimonie come matrimoni, le feste di laurea, meeting aziendali, offrendo una cornice meravigliosa per giorni speciali.
Avevamo promesso una soluzione all'enigma; ma la vera domanda resta. Per quanto tempo Musicalia e le altre perle di Romagna rimarranno tesori sommersi..?

Museo Musica MeccanicaMuseo Musica Meccanica

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più¹ sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà  senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -