#114 - 15 dicembre 2014
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Musica e Strumenti

Il grande artista non sapeva suonare

Totò e i suoi strumenti musicali

di Giada Gentili

In "Totò Le Mokò", Totò dirige una banda musicale, nonostante sia cosa nota che Totò non fosse capace di suonare nessuno strumento musicale, e nonostante abbia composto diverse canzoni come: Nun si 'na femmena, Carme'... Carme' , Luntano a te e naturalmente Malafemmena , solo per citarne alcune. Ecco un elenco dettagliato delle sue performance:
In Totò le Mokò fa l'uomo orchestra;
In Totò di notte n. 1 suona il contrabbasso;
In Totò yeye suona il contrabbasso;
In Totò terzo uomo canta Nun si na femmena accompagnandosi al pianoforte;
In Siamo uomini o caporali canta Core analfabeta accompagnandosi con la chitarra.

La mazurka di Totò è una canzone scritta e interpretata da Totò, anche se la musica è del compositore Cesare Bixio, compresa nelle fasi iniziali del film "Totò le Mokò" del 1949.
Seppur nella sua brevità, rappresenta forse una delle canzoni più allegre, gioiose e sognanti del suo intero repertorio, una sorta di inno all'amore e alla gioventù. La scena in cui Totò impersona l'uomo banda verrà copiata nel film Mary Poppins ed interpretata da Dick Van Dyke (capito?).

Totò e i suoi strumenti musicaliTotò e i suoi strumenti musicaliTotò e i suoi strumenti musicali

A casa mia, i film di Totò e i film musicali sono sempre stati pane quotidiano e posso dire tranquillamente di essere cresciuta in braccio a mio padre, piccolissima, mentre lui passava da "+Cantando sotto la pioggia" a "I tartassati", sicchè per un certo periodo di tempo, nella mia testa si sono affollate canzoni, musiche, orchestre e le irresistibili parodie di Totò. Ora che non sto più in braccio a mio padre ma è lui che qualche volta viene in braccio a me, rivedo sempre con piacere, uno dietro l'altro, i film di Totò e i film musicali e mi è rimasta la piacevolissima sensazione del grande professionismo degli americani e del Principe De Curtis che, pur ignorando come si strimpella uno strumento musicale, riesce benissimo, come solo lui poteva fare (e ci metterei anche Laurel&Hardy e Harpo Marx), a imbrogliare lo spettatore facendosi passare da grande ed eclettico strumentista.
« Mia bella signorina
che ascolti lassù...
socchiudi gli occhi e sogna
socchiudi gli occhi e sogna... »*

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).