#252 - 30 novembre 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Humour (non sempre) per riflettere

Tempi...moderni?

Scudi

di Giuseppe Sanchioni

Premetto di non essere mai stato a Taranto. In fondo, ho sempre pensato, è inutile andare fino a lì con un mezzo di locomozione e contribuire con la mia modesta parte di CO2 al cambiamento climatico globale quando posso respirare la mia dose di polveri sottili e di diossina direttamente qui a Roma, gratis e a chilometri zero, che fa tanto politically correct. Anche se c’era sempre la possibilità di andarci in barca a vela da Ostia, ma Greta mi ha preceduto.

Stabilito questo, è Taranto che arriva da me perché continuo a leggere notizie sulla situazione dell’ILVA che però, nella sua tragicità, è molto semplice: si tratta di decidere se morire di cancro lavorando oppure di fame disoccupati. Naturalmente, con la benedizione dei vari governi e sindacati dell’arco parlamentare succedutisi negli anni, che hanno trattenuto il respiro per tutto questo tempo.
Ma, come sempre in Italia, la tragedia si trasforma in farsa.
Perché o parliamo dei danni della vecchia gestione ed allora, siccome siamo nella patria del diritto, la responsabilità penale è personale.
Oppure, e nella patria del diritto tutto è possibile, parliamo della situazione attuale e futura e allora penso che non ci sia scudo che tenga.
Ma, siccome da tempo la fantasia è al potere, questa fantasia può essere capace di sviluppare situazioni risolutive di inverosimile semplicità ed efficacia.

Succede che i vari Enti e Casse previdenziali continuano a lamentarsi del fatto che pochi lavorano e quindi versano pochi contributi mentre tanti sono in pensione e per giunta vivono troppo a lungo. E allora, sull’esperienza di Taranto, perché la fantasia al potere non legifera un bello scudo penale per chi non si interessa più di curare gli anziani-pensionati, allo scopo di eliminarli velocemente e risparmiare sulla spesa pensionistica?
Un’idea geniale, come tutte quelle semplici. Per il tempo che serve si lasciano morire gli anziani senza conseguenze penali per chi non li cura e quando la proporzione lavoratori-pensionati si riequilibra si ritorna all’ancien régime e amici come prima.

Però, a pensarci bene, sono ormai vicino alla pensione e non vorrei aver fornito ai nostri fantasisti un metodo veloce ed economico da sfruttare per risolvere il problema dell’aumento dell’aspettativa di vita. No, fate finta che non abbia detto nulla, non ne parlate con nessuno, anche voi dovrete andare in pensione. Acqua in bocca!

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)