#252 - 30 novembre 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Arte

Mantova - Galleria Arianna Sartori

Lo Spirito di Cavova

mostra dello scultore cremonese Gianfranco Paulli

di Eva Mari

E' aperta fino al 5 dicembre presso la Galleria Arianna Sartori di Mantova la mostra “Lo spirito di Canova rinasce” dello scultore cremonese Gianfranco Paulli.

Lo Spirito di Cavova

La critica Tiziana Cordani, curatrice della mostra, nel presentare le opere dell'artista, così si è espressa:
Nell’accingermi a questo scritto che non vuole essere una pagina memoriale bensì una rinnovata riflessione sull’intero percorso artistico dello scultore cremonese Gianfranco Paulli, non posso non ricordare la nostra lunga amicizia e collaborazione iniziata nel 1988 e conclusa solo dalla sua repentina scomparsa nella primavera del 2018, un percorso condiviso negli ideali dell’arte e della bellezza che ci hanno accomunato, nella stima reciproca e nel ricordo dei Maestri che lo hanno ispirato e nella comune convinzione che lo spirito viaggia e s’innalza vieppiù se sostenuto dalla forza che emana dall’opera d’arte che sa parlare un linguaggio universale.

Lo Spirito di Cavova

E tale era ed è il linguaggio delle sculture di Gianfranco Paulli, le quali toccano con mano sensibile e lieve la profondità dei sentimenti e delle emozioni più squisitamente umani, dando loro forma nel marmo, nel bronzo, nella creta con la sagace perizia del saldo mestiere e con la forza della esperienza e del sentimento personalmente vissuto. Le opere dell’artista infatti parlano al cuore forse ancor prima che all’occhio, rispondendo al comune bisogno di interpretare le emozioni dando loro la formulazione più semplice e chiara, quella del vero.

Lo Spirito di Cavova

La figuratività realistica delle sculture paulliane attinge alla tradizione espressiva del secondo Ottocento, talora tingendosi di una plasticità forte e pittorica certamente espressionistica, senza tuttavia mai perdere quella garbata ed elegante misura classica che delicatamente tocca la materia facendola lievitare e dandole una sua dinamica essenzialità tutta spirituale. La misura classica appunto, che l’artista aveva fatta sua già durante l’alunnato presso il Maestro Leone Lodi, innervata alla fonte del più puro classicismo attraverso la maturata riflessione sull’opera di Canova, che sente particolarmente consentaneo, offre quindi armonia, eleganza e saldezza a quella sua statuaria in marmo bianco di Carrara che raccoglie nelle sue delicate forme la luce o lascia che vi si annidi, morbida, l’ombra.

Lo Spirito di Cavova

Il pregio di un linguaggio costruito entro i termini di una semplicità solo apparente, la sobrietà che non si nega mai al dinamismo, la composizione che si declina nello spazio con compostezza salda e pregnante nel ricercato formularsi entro le regole certe della tradizione millenaria sono capisaldi ai quali l’artista si attiene senza sforzo alcuno, muovendosi con serena consapevolezza del suo appartenere alla storia di un’arte resa nobile dai grandi Maestri del passato, ai quali si riferisce anche nelle sue non frequenti incursioni pittoriche e dai quali sente di aver ereditato non solo il mestiere nel senso più nobile del termine ma soprattutto l’impegno del fare, e del fare bene, un lavoro che va oltre il momento contingente della cronaca per lasciare un segno, un tassello d’arte più alto e compiuto nella storia dello spirito e della comune civiltà.

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)