#248 - 4 ottobre 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Arte

Dalla Russia, lavori di un artista internazionale

Roma - Musei San Salvatore in Lauro

Realismo visionario

di Eva Mari

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Dal 26 settembre 2019 al 25 gennaio 2020 i Musei di San Salvatore in Lauro presentano le opere dell'acquerellista Andrey Esionov, maestro indiscusso dell'arte figurativa russa contemporanea e membro dell'Accademia Russa di Belle Arti.
La mostra “*Realismo Visionario*. Gli acquerelli di Andrey Esionov” è organizzata dai musei in collaborazione con l'Accademia Russa di Belle Arti,* sotto la direzione del curatore Marco Di Capua.** A Roma sono presenti circa 100 opere del pittore, in particolare acquerelli e disegni che introdurranno i visitatori alle ricerche artistiche del talentuoso maestro russo.

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Andrey Esionov vive e lavora a Mosca ed è un artista dai riconoscimenti prestigiosi. Le sue opere sono ospitate in raccolte museali a Mosca (Moscow Museum of Modern Art), San Pietroburgo (Museo di Stato Russo), Firenze (Accademia delle Arti del Disegno), Kazan (Museo Statale di Belle Arti della Repubblica del Tatarstan), TaŠkent (Museo delle Arti dell'Uzbekistan) e in molte altre importanti città ancora.

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Il riconoscimento di Andrey Esionov sulla scena internazionale dell'arte testimonia il significativo percorso di questo pittore straordinario. Portate a termine tutte le tappe della formazione artistica classica, Esionov per 20 anni si è preso una pausa dalla carriera artistica e si è dedicato all'imprenditoria. È tornato all'arte soltanto nel 2010, consacrandosi a pieno alla pittura: citando le parole dell'artista, questo ritorno è stato per lui come “riprendere a respirare”. L'intervallo di sospensione dalla pratica artistica per Andrey Esionov si è dimostrato un periodo di intensivo accumulo di esperienze visive e strutture compositive, che successivamente hanno trovato riflesso nelle sue opere.

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In un breve arco di tempo l'artista ha volutamente dato prova di sé in diversi generi pittorici, primo fra tutti il ritratto. La sua notorietà si fonda infatti sulla serie dei ritratti ad olio su tela di intellettuali russi: lo scrittore Vladimir Voinovich, i registi cinematografici Petr Todorovsky ed Eldar Ryazanov, il campione mondiale di scacchi Anatoly Karpov, il presidente dell'URSS Michail Gorbaciov e altri ancora. Ciò nondimeno, la tecnica prediletta da Esionov è l'acquerello, da lui interpretato in chiave innovativa e contemporanea. Il pittore ricrea l'immagine di un istante di vita, sospeso tra la raffigurazione realistica e una dimensione “altra”, simbolica e favolosa. Nelle sue opere ciò che da principio appare come un riflesso fugace del quotidiano si tramuta in qualcosa di straordinario.

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L'impeccabile tecnica esecutiva è tanto perfetta da diventare la via per il superamento della realtà stessa, in una sorta di rappresentazione visionaria.

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Esionov trae ispirazione dai propri viaggi in Europa, dai cambiamenti epocali e dagli avvicendamenti politici dell'ex Unione Sovietica, da lui vissuti in prima persona: passanti, pittori di strada, bambini e animali sono i protagonisti che popolano il suo mondo. Per l'artista l'umanità è in costante movimento. Dal turismo di massa dei ricchi agli ingenti flussi migratori della parte indigente della popolazione mondiale. La mostra testimonia così i mutamenti e le contraddizioni dell'umanità nell'intricato rapporto con il proprio “io”, con la propria coscienza, concentrata unicamente sul consumo o sul sogno di consumo.

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La mostra“Realismo Visionario. Gli acquerelli di Andrey Esionov” è la seconda tappa di un ciclo di mostre personali, volte alla divulgazione in Italia dell'arte, delle ricerche pittoriche e della poesia di Andrey Esionov. Dopo Firenze e Roma la mostra si sposterà a Milano e Venezia.

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Peculiarità dell'allestimento romano è il coinvolgimento “sensoriale” di un naso celebre in tutto il mondo: Laura Bosetti Tonatto, la quale ha appositamente creato per le opere di Andrey Esionov una serie di fragranze per completare la realtà pittorica delle tele con nuove sensazioni olfattive.

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Alla mostra “Realismo Visionario. Gli acquerelli di Andrey Esionov” si accompagna un catalogo, edito dalla casa editrice Il Cigno GG Edizioni, con contributi critici del curatore della mostra Marco Di Capua e recensioni scritte dagli storici dell'arte Tomaso Montanari, Alexander Rožin e Victoria Noel-Johnson.

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AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)