#248 - 4 ottobre 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Televisione

Televisione gioia e dolore

Zapping

Frammenti semiseri di cronaca televisiva

di Luigi Capano

Adesso a questa età posso dirlo: il ’68 mi stava antipatico, proprio non capivo cosa andavano cercando questi comunisti… confessa con un sorriso il simpatico Renzo Arbore ospite di Mara Venier a “Domenica in” ricordando gli anni spumeggianti della sua vispa giovinezza. Una confessione che la dice lunga sulla pratica intimidatoria della censura “democratica” nella televisione di Stato: un efficace sistema di controllo dell’opinione pubblica mai dismesso, è il caso di aggiungere (pensiamo alle recenti purghe renziane). Il sempreverde Arbore è stato in questi giorni anche protagonista e artefice di un giocoso e commosso ricordo del suo amico Gianni Boncompagni scomparso due anni fa: gli ha dedicato “No, non è la BBC” , un programma in prima serata su Rai2 che ha ripercorso la carriera di questo geniale protagonista della televisione italiana.

ZappingZapping

Sempre sulla Rai Alberto Angela ha dedicato una puntata del suo programma “Ulisse: il piacere della scoperta” a Leonardo da Vinci di cui ricorrono 500 anni dalla morte. Abbiamo goduto di una piacevolissima serata in compagnia di questo illustre signore – scienziato onnivoro e sapiente umanista - che in alcuni campi dello scibile ha addirittura precorso i tempi, grazie alla misurata bravura di Angela che ha evidentemente ereditato i cromosomi del padre Piero. Bella la fotografia, ottimi i tempi, coinvolgente il montaggio.

ZappingZapping

Su Rete 4 ci solleva da un lieve torpore postprandiale (era una cena ma non importa: il clima gastroenterico è il medesimo) Mario Giordano, un giornalista da urlo (è proprio il caso di dire) con la sua forsennata trasmissione “Fuori dal coro”. Nonostante i suoi modi a tratti clowneschi e la mimica da tarantolato le inchieste di Giordano sono oltremodo coraggiose e, per quanto ci riguarda, in gran parte condivisibili. Pensiamo a quella recente sulla giustizia ingiusta – per non dire scellerata - che dà troppo spesso l’impressione di prendersi amorevolmente cura di chi delinque (soprattutto degli assassini, chi sa poi perché); e l’altra su quel servilismo dell’accoglienza che ha coinvolto recentemente purtroppo anche ministri e alti prelati: è ricicciata qualche giorno fa l’annosa questione del crocifisso nelle scuole -ritenuto chi sa mai perché - inopportuno; e addirittura – se non si tratta (lo speriamo) di una fake news – sono apparsi sulla scena del cazzeggio ecumenico i tortellini dell’accoglienza fatti con carne di pollo, proposti dalla Curia di Bologna. Ma un prete romagnolo ospite in studio si è schermito affermando di essere devoto ad un’immagine di Sant’Antonio col porcello.

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)