#246 - 20 settembre 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Arte

Milano - Pisacane arte

Baj: Il potere dell'ironia

Mostra personale di opere uniche e grafiche

di Redazione

La galleria Pisacane Arte in associazione con A Me Gli Occhi Arte espone dal 10 settembre la mostra "Il potere dell'ironia", esposizione personale di Enrico Baj. Fra i più importanti artisti italiani, ha attraversato la stagione degli anni Cinquanta e Sessanta accanto ai grandi nomi come Fontana, Manzoni e Klein.

Baj: Il potere dell'ironiaBaj: Il potere dell'ironia

Nel '57 redige il manifesto Contro lo stile, un attacco al formalismo e alla sua serialità, da qui prendono forma i suoi collage, caratterizzati dai materiali più disparati come passamaneria, bottoni, conchiglie, specchi, medaglie e bottoni.
Pervasi da una vena giocosa ed ironica, restituiscono una versione grottesca del potere e delle società. Non a caso i soggetti più frequenti sono quelli riferiti al mondo militare, i suoi generali sono degli ominidi antropomorfi, mollicci e privi di qualsiasi autocontrollo. L'opera di Baj si articola in diversi periodi, tutti improntati all'ironia giocosa, che si ritrova sia nella tecnica, che nel soggetto.

Baj: Il potere dell'ironiaBaj: Il potere dell'ironia

Anarchico, lotta contro l'abuso di potere, il suo linguaggio è ludico e dissacrante. Il potere è quindi l'oggetto a cui è indirizzata la sua polemica, sempre ironica. In particolare è quello militare ad essere messo sotto accusa con i “Generali”, ai quali fanno da contraltare le “Dame”. I primi tronfi e vanitosi, ma estremamente goffi, le seconde piene di orpelli, portano nomi altisonanti, ma decadenti, sono inconsistenti e attraverso lo sfarzo, cercano invano di mascherare questo vuoto.
La mancanza di sostanza è sottolineata dall'uso di tutti questi materiali, che creano i famosi collage di Baj: le figure sono piene di oggetti, ma svuotate nell'essenza.
Si tratta di mostri, simboli di follia, ignoranza e cattivo gusto.

Baj: Il potere dell'ironiaBaj: Il potere dell'ironia

L'uomo di Enrico Baj è un'icona anti-militarista. Un generale che riassume tutte le piccolezze della retorica e dell'arroganza del potere, lo svelamento di una grandezza solo apparente, dietro la quale, si cela un fantoccio senza anima né personalità.
La denuncia è forte, ma non greve perché, come lo stesso maestro affermava: “La Pittura è una via – una via che ho scelto - verso la libertà. È una pratica di libertà” o ancora “Il mio lavoro confina con il gioco, a tal punto che spesso uso, quale materiale pittorico, veri e propri giocattoli
In mostra circa 30 opere tra tele e le celebri grafiche (collage). I soggetti sono quelli più amati di questo maestro contemporaneo, tra generali, dame, parate e militari. Saranno poi visibili alcune opere uniche che impreziosiranno l'esposizione. Si potranno trovare anche opere tratte dai libri, che Baj amava profondamente perché riteneva una forma d'arte ibrida, ma, contemporaneamente, completa.

Baj: Il potere dell'ironiaBaj: Il potere dell'ironia

Esposti ci saranno collage tratti da “Le cravate ne vaoute pas une Médaille” o ancora l'intera suite dedicata ai generali piangenti “Larmes de Généraux”.
Baj analizza il mondo dell'arte tenendo sempre d'occhio le trasformazioni politiche e sociali del tempo, proiettando nelle sue opere le preoccupazioni e le paure del futuro. Manifesta un grosso impegno contro ogni tipo di aggressività, l'intera opera di questo importante artista racconta e denuncia degli abusi del potere e dei molti mali della società contemporanea.

Baj: Il potere dell'ironiaBaj: Il potere dell'ironia

  galleria@pisacanearte.it | www.pisacanearte.it | galleria.pisacanearte.it
AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)