#245 - 27 luglio 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Arte

Issata la croce astile più alta del mondo che ricorderà
il pontificato che ha cambiato la storia del mondo

Cortina d'Ampezzo - Belluno

Croce astile a cortina

Il segno di Giovanni Paolo II

Da una nota di Giacomo Galeazzi

Un convegno su Giovanni Paolo II e la benedizione del luogo sulle Dolomiti bellunesi in cui è stata issata la croce astile più alta al mondo.

Croce astile a cortinaCroce astile a cortina

Queste, riferisce LaPresse, le due iniziative che a Cortina d'Ampezzo, hanno come filo conduttore la memoria di un santo, Giovanni Paolo II, e il suo apostolato nel mondo.
Un Papa passato alla storia anche per la sua forte passione per la montagna, le lunghe e impegnative passeggiate estive in montagna e per le discese con gli sci in inverno al punto che il convegno è dedicato proprio alla figura di Giovanni Paolo II, Papa sportivo.
Ed è lo stesso Papa Wojtyla ad esser raffigurato, quale ultima scultura con una mano protesa verso Dio in cielo, nella croce astile che egli stesso aveva voluto per rendere omaggio alla città di Roma e che è poi stata dimenticata fino a quando il veronese Mirko Zanini l'ha riscoperta e acquistata per rendere omaggio alla comunità cortinese.
Alta 18 metri e unica di questa misura, la croce è stata realizzata dallo scultore romano Andrea Trisciuzzi, che ne ha prodotte altre sette da 2,20 metri su indicazione di Giovanni Paolo II portate anche al Polo Nord, al Polo Sud e su vette alpine per ricordare il mandato di Gesù ai discepoli “Mi sarete testimoni fino agli estremi confini della terra”.

Croce astile a cortinaCroce astile a cortina

Simbolo del cristianesimo, la croce ricorda il sacrificio di Gesù e, soprattutto nelle processioni, sormonta un'asta retta da chi apre il corteo di fedeli. Alla base della croce astile é scolpita una figura umana ripiegata su se stessa e sullo stelo figure di uomini si arrampicano verso Cristo: un particolare interpretazione del dolore e dell'incontro di persone che alleviano e spartiscono il peso della sofferenza.
La croce astile, ricostruisce LaPresse, era da anni dimenticata in uno scantinato e grazie all’intraprendenza di Mirko Zanini, titolare assieme alla famiglia del "Pepperone Restaurant Sport & Cafè e museo dello sport" di San Giovanni Lupatoto (Verona), dove al suo interno si possono ammirare alcune reliquie di San Giovanni Paolo II, è stata riportata alla luce del mondo. Un gesto di rispetto e condivisione sopratutto dell’amore che Papa Wojtyla nutriva verso i giovani, nel segno delle grandi operazioni di solidarietà della famiglia Zanini.
"Giovanni Paolo II, Papa sportivo" è, invece, il titolo del convegno nella basilica minore di Cortina dedicata ai santi Filippo e Giacomo, moderato da don Maurizio Viviani, direttore del Museo diocesano di Verona.

Croce astile a cortinaCroce astile a cortina

Cinque i relatori che - dopo i saluti del parroco della basilica, don Ivano Brambilla, del sindaco di Cortina, Giampietro Ghedina, e del sindaco di San Giovanni Lupatoto (Verona) Attilio Gastaldello. hanno partecipato - Monsignor Giuseppe Zenti, vescovo di Verona, ha parlato di "Giovanni Paolo II, atleta di Dio, gigante dello spirito"; l’architetto Guido Rainaldi, responsabile della Sala Nervi del Vaticano, si è soffermato su "La scultura con il Papa amico Giovanni Paolo II"; Padre Augusto Chendi, direttore della pastorale della salute della Diocesi di Ferrara, ha analizzato la guida del pontefice quale "coscienza critica per il mondo"; la campionessa olimpica Sara Simeoni ha ricordato il suo incontro con Papa Wojtyla e, infine, il vescovo emerito di Fidenza, monsignor Carlo Mazza, cappellano della squadra italiana per ben sette Giochi olimpici, ha descritto "Le mie Olimpiadi nel segno dello spirito di Giovanni Paolo II".

Croce astile a cortinaCroce astile a cortina

Croce astile a cortina

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)