#245 - 27 luglio 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Televisione

Televisione gioia e dolore

Zapping

Frammenti semiseri di cronaca televisiva

di Luigi Capano

Siamo sintonizzati sul talk show “Io e te” condotto dal giornalista fumantino Pierluigi Diaco che con gran facilità maltratta in pubblico i suoi ospiti quando qualcosa non gli va a genio. E’ successo a Vira Carbone, conduttrice gioviale e sgrammaticata di una trasmissione dedicata al benessere (come si può dimenticare l’immancabile tormentone, in italiano maccheronico, ad ogni fine puntata: “Voletevi bene”!) che avendo – ahimè - fatto squillare in diretta il cellulare, si è sentita chiamare, coram populo, maleducata. E’successo alla scrittrice Antonella Boralevi che ha portato in studio - ahimè, forse a sorpresa - il suo ultimo libro da promuovere: un’azione di cattivo gusto ha fatto notare a favore di telecamera il buon Diaco.

ZappingZapping

Oggi però il clima è decisamente disteso: è ospite un personaggio storico del cinema italiano, il press agent per antonomasia Enrico Lucherini (classe 1932). Nel corso della conversazione gli viene chiesto cosa ricordasse del periodo bellico.
Risposta: “ Certamente la fuga dei tedeschi che entrarono nella nostra casa di Castel Gandolfo per rubarci la macchina e scappare…ma dopo tre giorni …il passaggio dei marocchini…quindi sai… non è che si passava da una cosa… a …”. Cautamente si ferma con le parole e prosegue con la mimica alludendo al proverbiale passaggio dalla padella alla brace.
Il riferimento, poco velato, riguardava le cosidette “marocchinate”, un tragico momento della nostra storia di cui si dice poco: gli stupri, i massacri, i saccheggi perpetrati sul suolo italiano dalle truppe coloniali del CEF (Corps Expeditionnaire Francais) aggregate agli “Alleati”. La coscienza storica a giarrettiera è tipica dei nostri tempi o, forse sarebbe meglio dire, di ogni tempo.

ZappingZapping

Lucherini parla quindi della sua passione per il cinema soprattutto quello degli anni ‘30 e ’40. Ricorda le dive del ventennio come Assia Noris e Maria Denis, e il pensiero va ad una grande attrice recentemente scomparsa, Valentina Cortese. “C’è un errore.” - aggiunge – “ In questi giorni i giornali hanno scritto di Valentina Cortese come della stella di Fellini. In realtà lei è stata l’ultima stella del ventennio. Pensiamo alla “Cena delle beffe” di Sem Benelli”.
Altri ci hanno lasciato in questi giorni, che continuano a vivere in qualche modo nella nostra memoria.
L’attrice, ormai da tempo defilata, Ilaria Occhini, nipote del grande Papini e figlia del dimenticato (ingiustamente) storico dell’arte Barna Occhini; lo scrittore Andrea Camilleri di cui confessiamo di non aver mai letto neanche una riga ma che abbiamo sempre ammirato per la straordinaria qualità affabulatoria del suo eloquio; e, soprattutto, Luciano De Crescenzo, scrittore e uomo di spettacolo, simpatica incarnazione di quell’antica saggezza partenopea che sa mescolare armonicamente leggerezza e profondità, amarezza e crassa risata in un’effimera metafisica della quotidianità.

ZappingZapping

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).