#244 - 13 luglio 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Humour (non sempre) per riflettere

Tempi... moderni?

Numerologia

di Giuseppe Sanchioni

Una volta c’era il 17, che qualcuno per scaramanzia neanche pronunciava. Oppure, ma in altre parti del mondo, il 13 era il numero da evitare. Talmente nefasto che in alcuni casi veniva ignorato persino nelle camere d’albergo o nei piani degli edifici o addirittura nelle file degli aerei.

Poi venne il 48. Era il numero che evocava un disastro. Si diceva, e ancora oggi si dice, “è successo un quarantotto” in ricordo dei moti rivoluzionari europei del 1848. Poi, siccome aumenta tutto, il numero impronunciabile è diventato il 49. È solo il 2% in più e quindi in linea con l’inflazione ufficiale, per non avere problemi con la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale.

Ebbene sì, è questo il numero vietato su Facebook da alcuni esponenti della Lega nei commenti che ricevono con riferimento ai milioni di Euro di rimborsi che dovrebbero restituire nel terzo millennio in comode rate mensili.
E tutti a gridare allo scandalo! E tutti a protestare contro la censura! Tutto per un numero che non si può più pronunciare.
Come se questo penalizzasse la matematica. Ricordo a chi non lo sapesse che i francesi non pronunciano neanche loro un numero, anzi non lo hanno proprio. Parlo del numero 80 che loro sostituiscono con “4 volte 20” (quatre-vingt ricordate?).

Però non mi pare che la matematica abbia particolarmente risentito di questa omissione. Infatti, gli studi di schiere di matematici francesi, come Cartesio, Laplace, Cauchy, Fourier, solo per citare i più famosi, dimostrano che la mancanza dell’80 nella loro lingua non ha mai creato problemi all’invenzione di nuove teorie o allo sviluppo di nuovi algoritmi e teoremi. Tutto è andato avanti liscio e i conti hanno sempre dato il risultato atteso.

E allora basta con queste polemiche inutili da bar sport.
Suggerisco di sostituirlo, semplicemente alla francese, col numero “7 per 7”.
E vissero tutti felici e contenti, almeno fino alle prossime elezioni.

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).