#243 - 29 giugno 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Televisione

Zapping

Frammenti semiseri di cronaca televisiva

di Luigi Capano

La canicola tanto attesa è finalmente (e improvvisamente) arrivata con tanto di corteo di zanzare al seguito ( come consuetudine), e a nulla valgono a scalfire la spessa cappa di umidità che ci ingloba le freddure “siberiane” che Canale5 ci dispensa generosamente con l’annosa trasmissione “La sai l’ultima”, la gara di barzellette condotta dal pur bravo Ezio Greggio, appena iniziata.

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Mentre scrivo queste righe qualche piccola scossa di terremoto – con probabile epicentro laziale o giù di lì – fa cigolare la libreria alle mie spalle e oscillare timidamente il lampadario. Le ruminazioni peristaltiche di madre terra se ne infischiano degli uomini e dei loro fragili abitacoli, facciamocene una ragione…Intanto la nostalgica Bianca Berlinguer conclude la puntata settimanale di Carta Bianca invitando l’altrettanto nostalgico cantautore e professore Roberto Vecchioni ad esibirsi nel suo ultimo successo discografico, musicalmente godibile e orecchiabile, in verità….formidabili quegli anni/quando dicevamo di essere compagni/una così lieve e fragile parola/ scritta sopra il vento della storia…Il mito vetusto e straordinariamente tetragono del “buon compagno” è duro a morire. Gli preferiamo, senza ambagi, il coinvolgente swing di Renzo Arbore: Rai2 festeggia il suo compleanno proponendo, in seconda serata, un concerto tenuto qualche anno fa al Teatro Regio di Parma. Bongo bongo bongo/stare bene solo al Congo/ non mi muovo no no/bingo bango bengo/molte scuse ma non vengo/io rimango qui…profetica anticipazione del mantra salviniano “Aiutiamoli a casa loro”.

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Ancora a proposito di compagni, ne colse (e ne fece oggetto di argute vignette) il lato involuto e gregario, Giovannino Guareschi, il padre di Don Camillo e Peppone, che finalmente dopo decenni di ostracismo, viene sempre più spesso menzionato sia in TV che nella carta stampata. E che coniò per i pedissequi lettori dell’Unità il fortunato e icastico attributo di “trinariciuti”.

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Come ogni anno di questi tempi gran parte degli spazi televisivi viene riempito dalle repliche e si ripropongono i programmi di maggior successo nei loro momenti salienti. Ne approfittiamo per goderci le interviste ridanciane di Mara Venier a Domenica in o quelle surreali di Piero Chiambretti nella Repubblica delle donne come l’intervista alla callipigia Alessandra Cantini, giovane e provocatoria scrittrice, teorica e paladina del no panties che su istigazione di Iva Zanicchi, ospite fissa del programma, ha pensato bene di sollevarsi la gonna, così dimostrando coerenza di pensiero e, insieme, dovizia di natiche.

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Nella rete regionale Lazio Tv assistiamo ad un lungo intervento del giornalista Adriano Panzironi, dalla tipica fisiognomica goldoniana, che – se abbiamo ben compreso - attribuisce alla dieta mediterranea effetti nefasti sulla nostra salute e che, per nulla timorato, dispensa critiche e consigli ai luminari della “medicina ufficiale".

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Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).