#243 - 29 giugno 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
comunicazione

Incontro annuale degli addetti stampa e portavoce delle Conferenze Episcopali di Europa

La Valletta

Rifondare i media

L'impegno dei comunicatori cattolici

Non basta abitare la rete dei media. I comunicatori cattolici sono piuttosto chiamati a rifondare i media, a restituire loro il ruolo di creare una relazione vera.
Lo ha sottolineato il Cardinale Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, aprendo lo scorso 17 giugno l’incontro annuale degli addetti stampa e portavoce delle Conferenze Episcopali di Europa.

Per tre giorni, 53 partecipanti da 27 Paesi europei, hanno parlato di “Comunicazione nelle situazioni di crisi”.
Tra i relatori, il padrone di casa, l’arcivescovo Charles J. Scicluna, che parlato del lavoro della Chiesa nella lotta agli abusi, e Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero della Comunicazione, che ha spiegato il lavoro di riforma della comunicazione della Santa Sede.

Rifondare i mediaRifondare i media

La riflessione introduttiva del Cardinale Bagnasco parte da lontano - sottolinea Andrea Gagliarducci per ACI-Stampa - Il cardinale nota che la comunicazione è “diventata centrale in ogni processo produttivo”, sostituendo la merce, mentre i nuovi media, velocissimi e dedicati soprattutto alle immagini, “favoriscono una comunicazione immediata, istantanea, che però azzera i tempi di riflessione e il distacco emotivo consentito dai media tradizionali”, facendo sì che “il desiderio di essere subito presente nella comunicazione che sta avvenendo ha il sopravvento sull’approfondimento e la ricerca della verità”.

Rifondare i mediaRifondare i media

Un altro problema è caratterizzato dal fatto, nota il cardinale, che i nuovi media hanno eliminato le mediazioni, le fake news proliferano perché rimbalzano così facilmente sulla rete, e il fenomeno delle fake news è stato enfatizzato da una progressiva perdita di fiducia nei confronti di sistemi che erano delegati ad amministrare la conoscenza scientifica.
Che fare? Il Cardinale Bagnasco sottolinea la necessità di operare “un servizio alla verità per comunicare in modo trasparente, offrendo, allo stesso tempo, una informazione puntuale e documentata sul pensiero e sulle molteplici iniziative della Chiesa”.
Questo “è il primo passo per aiutare l’opinione pubblica a farsi un giudizio obiettivo sulla vita della Chiesa”, specialmente “nelle situazioni di crisi, come gli scandali di natura sessuale o legati a vicende economiche, o come quella così attuale e dolorosa per la Chiesa provocata dagli abusi su minori da parte di sacerdoti o di religiosi”.

Rifondare i media

Parlando proprio della crisi degli abusi, il Cardinale ha sottolineato che “ogni caso di abuso è da considerarsi un reato e una mostruosità”, da condannare. Ma “è altresì doveroso, riaffermare che queste ombre, che a volte dolorosamente si constatano, non devono oscurare né screditare l’operato limpido e generoso di moltissimi operatori, sacerdoti, consacrati e laici, che servono con gratuità e sacrificio di energie, tempo, denaro”.
L’obiettivo del comunicatore cattolico è dunque quello di dare uno sguardo di insieme della Chiesa. Senza tacere la verità, ma senza enfatizzare solo il male. “È necessario – ha detto il Cardinale - vivere da protagonisti; conoscere i linguaggi e i rischi della rete, dare motivazioni, ma soprattutto essere una fonte credibile che fa della trasparenza e del servizio alla Verità, sempre e comunque, il proprio stile di vita e il proprio modo di operare”.

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).