#242 - 15 giugno 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Cinema

Roma - Casa del Cinema

Cinema Georgiano

di Federica Fasciolo

„Il cinema georgiano è uno strano fenomeno – speciale, filosoficamente ispirante, sofisticato e, allo stesso tempo, infantilmente puro e innocente. C’è tutto ciò che può farmi piangere e devo dire che questo non è una cosa facile”
Federico Fellini

Cinema Georgiano

16 / 6 - Le montagne blu, cioè la storia incredibileGolubye Gory - Eldar Shengelaia.
È una commedia drammatica georgiana del 1983 diretta da Eldar Shengelaia. Il film parla del giovane scrittore Soso e del suo tentativo di far pubblicare il suo romanzo ma, entrando nella catena controllata dalla burocrazia sovietica, viene trascurato ed isolato ad ogni incontro. Il film è stato selezionato per la proiezione al Festival di Cannes, nella sezione classica nel 2014.

Eldar Shengelaia – nato nel 1933 a Tbilisi, nella famiglia del regista Nikoloz Shengelaia e dell’attrice Nato Vachnadze. Si è laureato presso VGIK di Mosca nel 1958. Nel 1960 è diventato regista nello studio cinematografico Georgian Film di Tbilisi. Nel 1969, Shengelaia ottenne consensi a livello nazionale ed internazionale con la tragicommedia satirica „Una mostra insolita“ di allusioni socio-politiche che causarono malcontento nel cinema ufficiale sovietico, seguito da “Gli eccentrici“ e “Le montagne blu, cioè la storia incredibile“. Da allora, Shengelaia ha conservato la reputazione di un regista molto individuale.

Cinema Georgiano

17 / 6 - Tangerines (Mandarini) di Zaza Urushadze
Al culmine del conflitto del 1991 tra la Georgia e la la regione separatista di Abkhasia, una piccola enclave di estoni stanziali è quasi deserta, tranne che per Ivo e Margus, che hanno scelto di rimanere, malgrado gli scontri sempre più vicini. Un giorno, la guerra giunge sul loro uscio di casa, lasciandovi due miliziani feriti, appartenenti ad opposti schieramenti. Ivo decide di portarli dentro e mentre si prende cura di loro, scopre quanto siano profonde le cicatrici della guerra. Sarà possibile una pace?

Cinema Georgiano

17 / 6 . Blind Dates - Brma Paemnebi Levan Koguashvili – sarà presente il regista
Un film drammatico georgiano del 2013 diretto da Levan Koguashvili. È stato proiettato nella sezione Contemporary World Cinema al Toronto International Film Festival del 2013. Ha anche vinto il premio per il miglior film al Festival di Zagabria del 2014. Il film narra una tragica storia, ma piena di simpatici racconti di un uomo solitario in una permanente ricerca di amicizia.

Cinema Georgiano

18 / 6 - L'albero dei desideri Drewo Shelanija Tengiz Abuladze
Una pastorale epica ambientata in un villaggio georgiano pre-rivoluzionario, che copre quattro stagioni nella vita di vari personaggi del villaggio. Ventidue sono le storie intrecciate nella narrazione, che si concentra su una bellissima giovane donna che è costretta a sposare un uomo che non ama; Il suo amore non consentito per un altro la porta al disonore e al sacrificio rituale. Ha ottenuto il premio David di Donatello come il miglior film straniero nel 1979 .

Cinema Georgiano

18 / 6 - Mkia nonna – (Chemi Bebia) film muto - Kote Mikaberidze.
Il film di Kote Mikaberidze “Chemi Bebia“ (Mia nonna, 1929, all’epoca il termine gergale per un “santo protettore”), è considerato uno dei capolavori del cinema muto dalla critica contemporanea. È una satira della burocrazia, è al centro del movimento delle avanguardie georgiane.
Il film è stato messo al bando per quasi quarant’anni, dando una svolta drammatica alla carriera e alla vita di Mikaberidze, che non ha più avuto l’opportunità di lavorare seriamente nel campo cinematografico. Per le dichiarazioni e le critiche anti-sovietiche fu imprigionato ed esiliato per diversi anni e morì in solitudine nel 1973 nella sala del cinema dello studio cinematografico Georgian Film.

Il film sarà accompagnato dal vivo dal Trio di Reso Kiknadze/sassofono tenore ed elettronica/;
Lasha Sakvarelidze /sassofono/;
Nika Gabadze /chitarra edelettronica/.
Un’occasione per vivere un’esperienza imperdibile dove l’improvvisazione diventa la colonna sonora del film muto.

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).