#242 - 15 giugno 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Cinema

Milano - Museo Nazionale del Cinema

Omaggio a Michel Houellebecq

di Federica Fasciolo

Considerato uno dei più interessanti scrittori della letteratura francese contemporanea Michel Houellebecq, pseudonimo di Michel Thomas, non è solo scrittore, saggista e poeta, ma si è anche cimentato come regista, sceneggiatore e attore.

Omaggio a Michel Houellebecq

Il Museo Nazionale del Cinema, dal 14 al 23 giugno al Cinema Massimo – MNC, rende omaggio proprio alla sua opera di cineasta, raccogliendo i film da lui diretti, interpretati e sceneggiati e anche i film tratti dai suoi romanzi, tra preveggenze politiche, opinioni sconvenienti e tristissime parabole sull’amore.

Inaugurazione della rassegna: La Possibilité d'une île di Houellebecq.
Daniel, clone perfetto di essere umano vissuto secoli prima, vive in totale solitudine leggendo del passato dell'umanità e dei suoi stessi antenati. Vede la sua vita cambiare completamente quando scopre che c'è un sopravvissuto, come lui: una donna, la cui versione umana originale ha già incontrato Daniel.
Liberamente ispirato al romanzo omonimo dello stesso Houellebecq.

Omaggio a Michel HouellebecqOmaggio a Michel Houellebecq

15 / 6 - Saint Amour - Benoît Delépine/Gustave Kervern
Jean alleva tori robusti e sogna il primo premio al Salone Internazionale dell'Agricoltura, Bruno non ne può più di allevare tori e desidera soltanto una donna e un altro bicchiere di vino. Dentro un taxi e una complicata relazione filiale, Jean e Bruno cercano un dialogo e infilano strade secondarie per ritrovarsi. Impugnata la mappa dei vini, si spostano lungo le regioni francesi per degustare vino.
Tra gli interpreti Michel Houellebecq.

15 / 6 - L'enlèvement - Guillaume Nicloux de Michel Houellebecq
È un fatto vero che una parte della stampa francese intorno al 2004 annunciò il rapimento dello scrittore Michel Houellebecq. In realtà si trattava solo di un problema che lo scrittore aveva con il proprio telefono cellulare, che lo rese irreperibile per circa una settimana durante un viaggio in Nord America. Da quest'incomprensione che diede il via a diverse leggende metropolitane, Guillaume Nicloux scrive e dirige un film in cui il rapimento avviene davvero e Houellebecq è prelevato da una banda di improvvisati con i quali, nel tempo, stabilisce un curioso legame.

Omaggio a Michel HouellebecqOmaggio a Michel Houellebecq

17 / 6 e 23 / 6 - Le particelle elementari - Roehler
Michael e Bruno sono figli della stessa madre ma di padri diversi. La madre li fa incontrare da adolescenti ma i due si ritroveranno poi da grandi. Il primo è divenuto un importante studioso di genetica, mentre il secondo insegna ed è ossessionato dal sesso. Mentre il primo ritroverà una vecchia compagna di scuola con la quale potrà finalmente iniziare una storia, il secondo avvierà un'intensa relazione sessuale con una donna conosciuta in una comunità che pratica tecniche orientali.
Dall’omonimo romanzo culto di Michel Houellebecq

18 / 6 - Near Death Experience - Delépine/Gustave Kervern
La storia di Paul (M. Houellebecq), impiegato in un'azienda telefonica in chiusura. Un venerdì 13, la cronaca del telegiornale gli appare come un segnale per passare all'azione. Deciso a concretizzare il suo gesto, fugge sulle montagne dove vivrà un'esperienza particolare.

Omaggio a Michel HouellebecqOmaggio a Michel Houellebecq

18 / 6 - Restare vivi: un metodo (To Stay Alive: A Method) - Lieshout/Van Brummelen
Quando nel 1990, in una spoglia stanza di Parigi, Michel Houellebecq cominciò a scrivere il suo famoso saggio Rester vivant, era sull'orlo del baratro. Se non vi cadde, fu grazie alla letteratura. Oggi Iggy Pop rilegge intensamente le sue parole e dialoga con lo scrittore. La riflessione è incentrata sul confine sottile tra individualità, eccentricità e follia, sugli spazi in cui ci dimeniamo alla ricerca di un equilibrio impossibile, sul ruolo dell'artista nella società, sulla possibilità per le parole di salvarci la vita.

21 / 6 e 22 / 6 - Extension du domaine de la loutte - Philippe Harel
Un uomo, disilluso dalla società moderna, vede la sua misoginia aumentare di giorno in giorno, in seguito alle molte frustrazioni con le donne e la sua incapacità di entrare in relazione con loro. Durante un viaggio di lavoro con il suo capo, troverà il modo di affondare ancor più profondamente nei suoi pensieri oscuri, trascinando con sé il suo collega in una spirale patetica, dal tragico sviluppo.

Omaggio a Michel HouellebecqOmaggio a Michel Houellebecq

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).