#242 - 15 giugno 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Religione

In occasione dell'80 di proclamazione a Patrono d'Italia

Per l'evento promosso presso la Camera dei Deputati
dal Movimento dei Focolari
e dall’Associazione Internazionale dei Caterinati

Letter@perta

San Francesco

Dal Volume "Santi chi puo'"
Di Dante Fasciolo e Lucio Trojano - Aracne Editrice

San Francesco

Come è difficile scriverti, Francesco.
Il groviglio dei pensieri e le opere dei giorni
imprigionano gli uomini del nostro tempo,
e lo spazio loro riservato è distante e dissimile
dallo spazio che occupa la tua mente e il tuo cuore.

Il labirinto della vita, oggi, obbliga il transito
sui sentieri impervi dell’arrivismo,
della superbia, dell’affermazione sull’altro,
e nega l’uscita verso la verità
che germoglia nella semplicità della tua vita.

Perfetto è l’assioma che rovescia il detto.
In te, l’abito fa il monaco
e il tuo saio sdrucito e rattoppato
è lo specchio impietoso delle nostre coscienze
che annaspano nel pozzo dell’ignavia.

Barlumi di resipiscenza di tanto in tanto
stringono il nodo di sottile filo che ci lega ancora
alla natura e alla bellezza che ci circonda…
ma come è facile incrociare di nuovo
le inestricabili vie delle nostre aride città.

Non interpellano più i nostri sentimenti
gli uccelli che annunciano l’alba,
e ai quali tu parlavi e davi lezioni di bon ton;
e facile è schivare i poveri abbandonati sui selciati,
così simili al lebbroso che tu abbracciasti.

Come è difficile scriverti, Francesco,
e come lo è seguirti irrefrenabilmente,
anche quando il cuore accelera il suo battito
e sembra voler uscire dal corpo e ribellarsi,
per testimoniare te e il talento che hai impresso alla vita.

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)