#241 - 1 giugno 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Fotografia

Torino - Spazio Wunderkammer

Ando Gilardi

Fotoreporter di denuncia - fino al 16 giugno

di Eva Mari

Ando GilardiAndo GilardiAndo Gilardi

Ando Gilardi nacque ad Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria, nel 1921.
Cominciò ad occuparsi di fotografia nel 1945, subito dopo la Seconda guerra mondiale. Per conto di una commissione inter-alleata incaricata di raccogliere prove per i processi ai criminali nazi-fascisti, restaurò e riprodusse immagini belliche.
Fu fondatore della Fototeca Storica Nazionale che oggi porta il suo nome. Lavorò come giornalista prima al quotidiano l'Unità, in seguito nei rotocalchi Lavoro e Vie Nuove, proseguendo anche nell'attività di ricerca fotografica. Tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta, con le sue riprese etnografiche, collaborò con Ernesto de Martino (Università di Sassari), Tullio Seppilli (Università di Perugia) e Diego Carpitella (Istituto Etnomusicale dell'accademia di Santa Cecilia in Roma).

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Dal 1962 si dedicava esclusivamente alla fotografia quindi alla ricerca storica e all'organizzazione di mostre ed esposizioni, affiancava la pratica effettiva.
Ha partecipato alla ricerca iconografica per la realizzazione delle monumentali enciclopedie Universo e Le Muse ed ha collaborato a numerose riviste del settore. È stato direttore tecnico per alcuni anni di Popular Photography Italiana, e dal 1969 al 1989 anche cofondatore e condirettore dei periodici Photo 13 (per il quale ha ottenuto il Premiolino 1973) , Phototeca, Index, Storia Infame..., Materiali, presso la redazione della Fototeca Storica Nazionale. Dal 1984 al 2010 ha collaborato a Progresso Fotografico (che successivamente cambiò la testata in PCphoto) curando la rubrica Libri.

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Il rigore delle sue ricerche per la storia della fotografia è stato pari all'interesse con cui sperimentava la fotografia d'avanguardia. Interessante la pubblicazione su PHOTO 13 della sua ricerca sul fotodinamismo futurista di Anton Giulio Bragaglia in relazione alla fotografia movimentista dei primi anni settanta.
Nel decennio 1977-1987 ha collaborato come consulente fotografico, e svolto alcuni corsi per il Centro Televisivo Universitario (CTU) della Statale di Milano diretto dal prof. Giovanni Degli Antoni e successivamente dalla dott. Patrizia Ghislandi.
Negli anni seguenti, Gilardi diresse la realizzazione di alcuni dei primi libri elettronici interattivi realizzati in Italia: Ipotesi di corso sulla Fotografia e Progetto Giotto su videodisco e Museum of Museums of Italian Renaissance Art, su cd ROM, realizzato in Giappone.

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Tra le opere maggiori va citata anche La Gioconda di Lvov, una mostra itinerante foto-letteraria di immagini spontanee e testi relativi ai fatti dello Sterminio, concepita in collaborazione con un affiatato gruppo di studiosi di storia e di Istituti Storici della Resistenza.
Trasferitosi nel 1993 nella sua dimora piemontese, nel paese d'origine dei genitori, ha continuato a contribuire agli studi nel campo fotografico attraverso Internet. Ha proseguito il suo percorso di storico dei procedimenti di fabbricazione delle immagini, sperimentando in prima persona le nuove tecniche di produzione digitale, e per due anni (2002-2004) ha animato lo spazio espositivo della Biblioteca Civica di Acqui Terme, La Fabbrica dei Libri, con l'allestimento di mostre didattico-artistiche a cadenza bimestrale. Nel contempo è stato attivissimo partecipe nel mondo della comunicazione visiva attraverso Internet, di cui è stato assiduo frequentatore. Nell'agosto 2008 ha creato “TubArt” il suo canale personale su YouTube. Dal 2010 ha aperto uno spazio Facebook di nome Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi che fu rinominato, per ragioni di netiquette, con il suo nome Ando Gilardi l'anno successivo.

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AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)