#239 - 4 maggio 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Fotografia

Nell'ambito del Trento Film Festival

Berberi Amazigh

Una interessante mostra fotografica sugli
Indomiti e fieri nord africani, legati al loro idioma originale.

di Federica Fasciolo

Berberi AmazighBerberi Amazigh

La mostra fotografica: "Amazigh: Berberi del Marocco" di Luciano D’Angelo, a cura di Sandra Fiore per Fondazione Aria, offre l’occasione per intraprendere un viaggio ideale tra i monti dell’Atlante, in Marocco, e scoprire la ricchezza culturale e lo stile di vita di questo popolo che abita il Nord Africa da millenni.
Indomiti e fieri, legati al loro idioma originale, hanno scelto di vivere in luoghi impervi e isolati per difendere la loro identità.

Berberi AmazighBerberi Amazigh

Quattordici immagini rappresentano l’antologia di un copioso lavoro fotografico svolto da D’Angelo in questo Paese tra il 2010 e il 2014.
“Ho conosciuto il Marocco - afferma l'autore - attraverso una quindicina di viaggi, ma i Berberi, questi ‘uomini liberi’ così diversi per cultura e modi rispetto al contesto marocchino, mi hanno particolarmente affascinato.

Berberi AmazighBerberi Amazigh

Per questo mi sono impegnato in una ricerca attenta e profonda sul significato di una popolazione che non conoscevo, una realtà inimmaginabile”, spiega ancora l’autore che vanta una lunga esperienza in questo tipo di reportage, profusa in volumi e in importanti riviste di settore.
“Se dovessi definire la sensazione che ho provato userei un unico concetto, quello di popolo armonico in sintonia con la realtà che lo circonda, al di là delle informazioni che noi occidentali abbiamo dei Berberi”.

Berberi AmazighBerberi Amazigh

La mostra Amazigh: Berberi del Marocco è stata presentata nel 2018 ad Atri (TE), nell’ambito della quinta edizione di ‘Stills of Peace and Everyday Life Italia e Marocco’, progetto culturale internazionale, curato dall’agenzia delloiacono COMUNICA per Fondazione Aria, che ha l’obiettivo di far incontrare le diverse culture del mondo.

Berberi AmazighBerberi Amazigh

    www.stillsofpeace.com   www.fondazionearia.it   www.delloiaconocomunica.com
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