#237 - 22 marzo 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Racconto

Da Assisi al mondo

San Francesco disegnato

Un racconto della vita del Patrono D'Italia - 1^ parte

GianMaria Polidoro - Lucio Trojano - Editrice Velar

di certosino

Un agile volume dedicato ai ragazzi con lo scopo di far conoscere la vita del Patrono d'Italia. Gli stessi sono sollecitati a colorare le pagine disegnate da Lucio Trojano e, staccandole dal volume, offrirle agli amici...contribuendo così a moltiplicare la diffusione del messaggio francescano.

Il linguaggio è semplice ed essenziale, le tavole sono esplicite ed evocative, e il nostro giornale offre volentieri, a puntate, il lavoro dei nostri due autori.

San Francesco disegnatoSan Francesco disegnato

Qui si racconta come Pietro di Bernardone, mercante di stoffe di Assisi, tornato dai mercati di Francia, trovò che il primogenito tanto atteso era nato da poco. Al piccolo Madonna Pica, sua sposa, aveva dato il nome di Giovanni che egli cambiò in Francesco.
Qui si racconta come il ragazzo Francesco andò a scuola dai preti (come si usava allora) nella vicina Parrocchia dove imparò a leggere, a scrivere e a far di conto.

San Francesco disegnatoSan Francesco disegnato

Qui si racconta come il giovane Francesco amava divertirsi con gli amici e le amiche nelle belle serate di Assisi e, invece di pensare al commercio, amava sognare di diventare cavaliere. Un giorno il padre lo punì e lo chiuse in un sottoscala. E la mamma lo liberò.
Francesco sognò un castello pieno di armi e pensò di diventare cavaliere.Poi comprese che doveva essere cavaliere in un altro modo quando, in San Damiano, ascoltò la voce del Cristo che gli parlò dalla croce e lo invitò a riparare la sua Chiesa.

San Francesco disegnatoSan Francesco disegnato

Francesco abbracciò il lebbroso e rivestì il povero col proprio vestito. Egli rinunciò anche a tute le ricchezze di casa davanti al vescovo di Assisi. Poi convinse Bernardo e Pietro ed Egidio a vivere come lui e servire Dio in povertà ed amore come scritto nel Vangelo.
Francesco riparò la chiesetta della Porziuncola e lì accolse i primi compagni. Vi accolse anche Chiara che po visse monaca in San Damiano seguita da due sorelle, dalla madre e da tante altre giovani donne che volevano servire Dio in povertà come Francesco ed i frati alla Porziuncola. (continua)

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).