#236 - 12 marzo 2019
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Humour (non sempre) per riflettere

T.a.v.

di Giuseppe Sanchioni

Nella migliore tradizione del paese dei guelfi e dei ghibellini, dei romanisti e dei laziali, degli juventini e degli anti-juventini, di chi si abbronza al mare e chi in montagna, ora ci si divide anche tra quelli che dicono il TAV oppure la TAV o che sono Sì-Tav oppure No-Tav.
Qualcuno infatti dice il TAV al maschile, una specie di Tormentone Alta Velocità perché le opinioni sull’argomento cambiano alla velocità del pensiero mentre altri dicono la TAV al femminile, cioè Tragedia Ambientale Valdisusa perché preoccupati che esca fuori qualcosa dai buchi.
Poi ci sono quelli che astutamente dicono No-Tav oppure Si-Tav senza articolo preferendo in maniera politicamente corretta non prendere posizione sul genere che ormai non è più obbligatorio neanche sui documenti e comunque è argomento scivoloso.

Io invece ho provato ad andare su un sito di prenotazione voli. Premesso che la distanza fra Torino e Lione è intorno ai 350 chilometri, per andare in aereo fra le due città bisogna come minimo fare scalo a Parigi oppure a Monaco, Francoforte o Dusseldorf mettendoci svariate ore e in alcuni orari addirittura una notte.
Allora sempre allo scopo di aumentare la conflittualità propongo questo che mi sembra il miglior argomento bipartisan. Vale per i Sì-Tav, perché forse loro conoscono tanti torinesi che avrebbero bisogno di andare e tornare da Lione in giornata e invece senza collegamento ferroviario sono costretti ad annoiarsi in città. Ma vale anche per i No-Tav perché se non c’è mai stata la necessità di fare neanche un collegamento aereo fra le due città vuol dire che ai torinesi di Lione non gliene può fregare di meno. Naturalmente ignoro le necessità dei Lionesi ma dopo le ultime “querelles” con i francesi la cosa è semplicemente voluta.

Chi vincerà? Questione interessante per un sito di scommesse. E comunque alla fine come in tutte la migliori famiglie italiane se ne discuterà fino allo sfinimento e rimarrà tutto così.
Invece dopo il combinato-disposto dell’analisi costi-benefici (ormai è sempre richiesta) si è risolta una delle questioni che toglieva il sonno a gran parte degli italiani: è stata finalmente tolta la fascia di capitano dell’Inter a Icardi. Come dicevano gli antichi: dietro alle grandi imprese di un uomo c’è sempre una grande donna!

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)