#234 - 19 gennaio 2019
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Televisione

Televisione, gioia e dolore

Zapping

Frammenti semiseri di cronaca televisiva

di Luigi Capano

Abbiamo pizzicato Matteo Renzi in versione “Alberto Angela” a parlare della storia e dell’arte di Firenze su Nove Tv: apprendiamo trattarsi di un documentario in quattro puntate dove lo spigliato ex Presidente del Consiglio nonché ex Sindaco di Firenze, conduce, con la spigliatezza che lo contraddistingue, il pubblico a curiosare tra le bellezze e gli aneddoti della sua città.
Questo Renzi è indubbiamente uomo dalle mille risorse...e dalle mille energie!

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Abbiamo anche intravisto l’ultraottuagenario Adriano Celentano: gli è stato dedicato su Rai2 un collage di vecchi pezzi in occasione di un suo ennesimo anniversario. Fa sempre notizia un’apparizione di Celentano – anche se fittizia, come in questo caso - che ha sempre usato l’accortezza e la sapienza delle piccole dosi, lesinando ad arte la propria presenza sul grande schermo: eccone un altro che ci sa fare!
Lo ricordiamo, anni addietro quando, protagonista di uno show televisivo (forse si trattava di “Fantastico”), infilava lunghissime pause tra una parola e l’altra, regalandoci così un’impressione di profondità, l’illusione che quel silenzio generasse un pensiero…

Zapping

Si parla molto in questi giorni anche di Fabrizio De Andrè perché ricorrono già vent’anni dalla sua morte prematura. Presenza discreta, in punta di piedi, la sua, una discrezione non studiata però. Abbiamo seguito con interesse soprattutto le interviste (le sue canzoni le conosciamo bene) attratti dalla sua capacità di ascoltare con attenzione e di rispondere senza automatismi, mettendo agilmente in moto il pensiero, una qualità sempre più rara.

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A “Domenica in” l’attrice Valeria Fabrizi, vedova di Tata Giacobetti – uno dei componenti del celebre Quartetto Cetra- intervistata da Mara Venier, ricorda con commozione un grande della televisione di cui è stata amica sin dall’infanzia: Walter Chiari, maestro della parola che affabula e dell’umorismo surreale, già in vita ingiustamente dimenticato.

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Non c’è dubbio che tra i protagonisti televisivi dell’anno sia da annoverarsi anche il Vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, leader della Lega che si muove a proprio agio nel mondo dell’informazione come pochissimi sano fare, riuscendo spesso a trarne profitto in termini di popolarità e di immagine, come si dice.
Concludiamo alla svelta queste righe per seguire Roberto Giacobbo; c’è Freedom su Rete4 e si sta parlando del Duomo di Milano. Le immagini riprese all’interno con l’ausilio di un drone sono veramente spettacolari e Giacobbo le illustra come sempre in modo coinvolgente riuscendo a generare un continuo senso di attesa. E’ uno che conosce bene il mestiere.

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).