#229 - 27 ottobre 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero rester in rete fino alla mezzanotte di venerdi 10 luglio, quando lascer il posto al numero 267. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po di SATIRA: Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia (M. Twain) - Quando le cose non funzionano in camera da letto, non funzionano neanche in soggiorno (W.H. Masters) - L'intelligente parla poco, l'ignorante parla a vanvera, il fesso parla sempre (A: De Curtis) - Il sesso senza amore un'esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote la migliore (W. Allen) - Per alcune cose ci vuole tanta pazienza, per tutte le altre c' la gastrite (L. Limbus) - Non avere un pensiero e saperlo esprimere: questo che fa di un uomo, un giornalista (K. Kraus) - Le banche ti prestano denaro, se puoi dimostrare di non averne bisogno (B. Hope) -
Teatro

Roma - Teatro Vascello

Un attimo prima

di Eva Mari

Il primo conflitto mondiale visto dagli occhi di una giovane donna, una “portatrice carnica” una di quelle donne che all’alba di ogni giorno riempivano le loro gerle di munizioni, medicinali, viveri, se le caricavano in spalla e sotto un peso di 30-40 chili, in piccoli gruppi salivano a piedi su per i sentieri e mulattiere fino alle trincee.

Un attimo primaUn attimo prima

Il racconto della giovane protagonista di “Un attimo prima” è un vero e proprio rosario di pensieri che si snoda lungo il tempo ipotetico della salita verso il fronte dove si combatte, rosario in cui i ricordi si sovrappongono al presente. Lassù ci sono le trincee, laggiù c’è il paese, c’è la casa. E’ un filo di pensieri che collega questi due poli, una voce isolata, un grido di amore per le vette e per l’erba dei crinali, un desiderio di vita che risuona nella valle, e si fa strada in mezzo allo scenario insensato della guerra.
L’attrice in scena, accompagnata dal ritmo delle percussioni, si muove in un labirinto sonoro dove si mischiano melodie sognate e aspri silenzi, dove il ricordo di vecchie ballate si confonde al suono sordo di un mortaio o al sibilo frusciante di una schioppettata.

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero stato il mezzo pi sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ci che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille pu inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo cominciato senza l'uomo, e finir senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico , per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -