#227 - 28 settembre 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Humour (non sempre) per riflettere

Tempi...moderni?

Classifiche

di Giuseppe Sanchioni

Uno dei temi caldi di questa estate, oltre al clima con le sue trombe d’aria e i suoi fulmini, è stato il ritorno da parte delle autorità alla vecchia definizione di Padre e Madre sui documenti al posto degli attuali Genitore 1 e Genitore 2 oppure Genitore A e Genitore B.
Mi pare giusto: in fondo si trattava di sanare un’ingiustizia. Chi si poteva permettere di decidere qual era il Genitore numero 1 oppure quello di serie B? E il Genitore così definito da un estraneo come si sarebbe sentito? Che fine avrebbe fatto la sua autostima? Quante depressioni avrebbe causato? E invece così è tornato tutto come prima, con dei ruoli stabiliti e delle definizioni chiare.
Anche se a ben vedere fra uteri in affitto, con e senza equo canone, madri surrogate, padri assenti, embrioni surgelati in azoto e bimbi che appena nati vanno subito vaccinati contro l’influenza, fecondazioni eterologhe e avanti fantasticando le cose si sono complicate assai.
Intanto sarà necessario avere carte d’identità elettroniche sempre più capienti, con microchip da almeno 1 gigabyte oppure DVD Blu-Ray per poter annotare tutti gli eventuali genitori, col loro personale contributo molecolare, di questo albero genealogico che ormai è diventato una sequoia gigante. Oggi un figlio è il prodotto di un lavoro di squadra.

È caduto un altro mito del passato, quello che sosteneva che la madre è sempre certa. È un segno dei tempi incerti che viviamo.
In pochi lustri siamo passati dagli orfani, che non avevano i genitori, a quelli che ne hanno troppi e a volte anche un po’ confusi.
Per turbare le famiglie non bastava avere scoperto il DNA e quindi la tecnologia per stabilire se i figli che ti attribuiscono o di cui sei consapevole sono veramente tuoi. Ora li devi pure condividere con una schiera di estranei.
Ma, infine, la domanda che sorge spontanea è: ma qualcuno ha mai chiesto a questi figli se volevano nascere da genitori così classificati?

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).