#224 - 4 agosto 2018
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Piccoli Grandi Musei Italiani

Isola Ischia

Museo del mare

di Alessandro Gentili

Il Museo del Mare di Ischia Ponte è un viaggio nella storia della marineria di Ischia.
Certo, lschia è un’isola di terra, un posto dove l’agricoltura ha dato da vivere ai suoi abitanti molto più della pesca, però questo non autorizza affatto a trascurare il peso storico di una minoranza “intensa” come quella dei pescatori locali.

Museo del mareMuseo del mare

Per rendersene conto occorre visitare questo piccolo spazio museale all’interno del settecentesco Palazzo dell’Orologio.
Sette sale su tre piani dove sono stati catalogati antichi strumenti per la navigazione e la pesca come telegrafi, bussole, scandagli, binocoli, esche, ami, totanare, fino alle attrezzature nautiche vere e proprie: timoni, eliche, ancore, oblò, lampade a olio.

Museo del mareMuseo del mareMuseo del mare

Non mancano poi francobolli, foto d’epoca, carte nautiche. Insomma, tutti i reperti con cui, in assenza di testimonianze scritte di rilievo, si ricostruisce la memoria collettiva di una comunità.
Vale per i pescatori di Ischia Ponte, Sant’Angelo, Forio, Lacco Ameno, Casamicicola, Testaccio, tutti uomini che affrontavano, e ancora affrontano, le asperità del mare trasformando in energia positiva, voglia di vivere, la condizione di precarietà che deriva dalla convivenza con un elemento ostico come l’acqua.

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Del resto per carpire immagini e momenti legati allo specifico stile di vita dei pescatori è sufficiente recarsi a prima mattina sulla banchina del Piazzale delle Alghe di Ischia Ponte, ad appena un centinaio di metri dal Museo del Mare. Ogni giorno (tempo permettendo) l’arrivo in porto di gozzi e piccoli pescherecci è salutato da una processione di acquirenti in trepidante attesa del pescato di stagione. Scene sempre uguali, eppure sempre diverse che raccontano degli uomini di mare di Ischia, dei loro volti scolpiti da vento e salsedine e delle loro mani tagliate dalle reti.

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Sul sito internet del Museo (www.museodelmareischia.it) c’è infine uno spazio dedicato ai racconti di mare. Simpatico lo “speciale” Padre Nostro recitato davanti “‘a cor’e zefere”, (trad. “coda del diavolo”) la tromba marina che i pescatori anticamente ritenevano essere segno tangibile del demonio.
Da qui la bizzarra consuetudine di sporgersi col sedere di fuori quando ne incrociavano una, appunto per far vedere al diavolo che loro, figli di Dio, non avevano la coda.

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Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).