#213 - 17 marzo 2018
AAAAA ATTENZIONE - Amici lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 3 aprile, quando lascerà il posto al numero 260. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi alcune massime: "Nessun impero, anche se sembra eterno, può durare all’infinito" (Jacques Attali) "I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché" (Mark Twain) "L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo" (Nelson Mandela) "Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare" (Socrate) «La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale: uniamo gli sforzi perché i servizi sanitari siano accessibili a tutti». Papa Francesco «Il grado di civiltà di una nazione non si misura solo sulla forza militare od economica, bensì nella capacità di assistere, accogliere, curare i più deboli, i sofferenti, i malati. Per questo il modo in cui i medici e il personale sanitario curano i bisognosi misura la grandezza della civiltà di una nazione e di un popolo». Alberto degli Entusiasti "Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, attratti dalla sua luminosità, vengano a impregnarlo dei loro colori" (Fabrizio Caramagna)
Editoria

Il libro sarà presentato il 27 marzo alle ore 18.30
alla Casa delle Regioni in via Aldrovandi a Roma.

Santi chi può

"scopri anche chi è il tuo santo protettore"

La strada che porta alla santità è virtuosa e sobria, rigorosa nel bene quanto ferma nella condanna del male.
Gli uomini che nei secoli l’hanno intrapresa vengono ancora invocati cone patroni o protettori, quasi
continuassero a fare del bene nella loro lontananza.

Ma è possibile essere santi ai giorni nostri?
Sono sufficienti le espressioni di umanità, la comunicazione etica con il prossimo per meritare questo titolo?
E soprattutto; esiste chi ancora si cimenta nell’impresa e superando le negligenze, liberandosi del fardello che piaga l’anima, affronta la sfida?

Santi chi puòSanti chi può

A queste e ad altre domande risponde con una sintetica prosa/poetica dedicata ai 68 Santi Protettori l’autore del libro “Santi chi puòDante Fasciolo nostro direttore, in questa occasione coadiuvato da Lucio Trojano, noto autore-vignettista, che disegna nel suo stile umoristico e rispettoso ognuno dei 68 Santi proposti all’attenzione dei lettori.

La pubblicazione edita dall’ Editrice Aracne si presenta con una veste elegante tale da rappresentare una autentica strenna pasquale capace di soddisfare le esigenze estetiche degli appassionati di libri e che richiedono agli stessi anche una formidabile rappresentazione contenutistica.

Santi chi puòSanti chi può

Il libro sarà presentato il 22 marzo alle ore 18.30 alla Casa delle Regioni in via Aldrovandi a Roma. L’organizzazione dell’evento è sostenuta dall’ Associazione Abruzzese a Roma e dalla Editrice Aracne che ne curerà anche la documentazione filmata per il proprio canale AracneTV. Per brevi interventi di presentazione della pubblicazione, oltre al Segretario Generale dell’Associazione Abruzzese Giuliano Sciocchetti, interverrà il poeta Antonio Bruni, e il politologo Gianni Lattanzio dell'Associazione dialoghi. Alcune delle brevi storie pubblicate saranno interpretate dall'attrice Loredana Martinez. Arricchiranno la serata proiezioni all'uopo.

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare)