#202 - 22 settembre 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Arte

Dalla recente mostra alla galleria L'Aquario in Roma

La campagna senese

Nelle immagini di Giovanni Crescimanni

di Cinzia Folcarelli

Nelle opere di Giovanni Crescimanni ci si deve immergere completamente, solo così si riesce ad entrare nel lento fluire della sua arte, nella gestualità del movimento che accarezza i nostri sensi.

La campagna senese

Astratto e figurativo si alternano nella sua produzione, connotata da una cifra stilistica personale e riconoscibile, che unisce la precisione dell'ingegnere alla libertà espressiva dell'artista, la forza del colore all'evanescenza delle composizioni, un'arte memore anche delle sue origini, siciliane e veneziane.

La campagna senese

La luce riveste un ruolo importante nella pittura di Crescimanni, una luce che nasce dall'opera stessa, e accoglie lo spettatore invitandolo ad entrare in un mondo fatto di sensazioni ed emozioni.
Gesto e colore dialogano nelle opere volte all'astrazione, si confrontano, si scontrano, dando vita a composizioni presenti ed evanescenti al tempo stesso, ipnotiche, fatte di segmenti che scorrono fluidi sulla superficie della tela, diaframmi tra i luoghi raffigurati e la mente dell'artista, che ci invitano ad entrare nel suo mondo.

La campagna senese

Piccoli tocchi di colore, tasselli di memoria si struturano in composizioni affascinanti che ci trascinano all'interno dei luoghi amati dall'artista, la campagna toscana con i caldi ocra dei campi di grano e il “tenero verde” dei prati.
Momenti e luoghi fissati nella memoria e su quaderni di appunti, acquerelli che raccontano attimi di vita vissuta e osservata che diventano segni sulla tela del fluire del tempo ... e delle sue molteplici sfaccettature. Il giorno nasce e si abbandona alla notte per per poi nascere di nuovo, i giorni si sommano ai giorni nel cerchio della vita, ma ognuno è diverso dall'altro, ogni volta accade qualcosa di nuovo.

La campagna senese

Ecco allora che ogni segno è diverso dall'altro, nello scorrere del tempo ecco che lo stesso movimento acquisisce la consapevolezza necessaria per provare a raggiungere la perfezione... quella perfezione interiore propria della cultura cinese a lungo “studiata” dall'artista. Paesaggi reali ma anche paesaggi dell'anima, che Crescimanni crea ridestando ricordi e sensazioni impresse sui suoi diari di viaggio e nella sua mente, paesaggi delicati e poetici, in cui il particolare emerge dall'insieme e caratterizza l'opera.

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).