#199 - 18 agosto 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Musica

Una iniziativa della Fondazione Carispezia e Performing Arts 2017

Levanto - (La Spezia)

Amfiteatrof Music Festival

di Elena Marchini

Amfiteatrof Music FestivalAmfiteatrof Music Festival

Dal 1992 a Levanto, ogni estate, viene organizzato un festival musicale internazionale (selezionato dal Bando “Eventi Culturali 2017” della Fondazione Carispezia e dal Bando per le Performing Arts 2017 della Compagnia di San Paolo) intitolato a Massimo Amfiteatrof. Il Festival, originariamente organizzato nel chiostro del convento dell’Annunziata di Levanto, nel corso degli anni si è spostato nei luoghi più suggestivi della cittadina ligure.
Mali Bianchi, dell’Associazione Festival Massimo Amfiteatrof, ci ha fatto scoprire le suggestioni di questa rassegna, che è diventata un punto di riferimento per gli appassionanti di musica classica e da camera.

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  • Qual è la storia di Amfiteatrof Music Festival?
  • Il Festival nasce in memoria del violoncellista russo Massimo Amfiteatrof che, lasciato San Pietroburgo nel 1917, allo scoppio della Rivoluzione di Ottobre, emigra in Italia, abitando in diverse località, finchè la famiglia si stabilisce definitivamente a Levanto. Amfiteatrof ebbe a Levanto un ruolo determinante, catalizzando artisti e intellettuali russi esuli in Italia in quel periodo.

  • Come è evoluto in questi anni il Festival?
  • Il Festival è nato nel 1992 con la partecipazione di alcuni allievi del maestro Amfiteatrof che insegnò all’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Grazie alla direzione artistica di Francesca Camerana, direttore artistico del Lingotto Musica di Torino, il Festival ha acquisito maggiore visibilità nel territorio, e si è imposto per l’elevato livello qualitativo delle sue proposte e per la loro eterogeneità. Ai concerti di musica classica nel tempo si sono affiancati infatti spettacoli di carattere formativo e performance d’impronta contemporanea e sperimentale, frutto di contaminazioni fra la musica e altre forme di espressione artistica.

  • Può dirci qualcosa sull’edizione 2017?
  • La nota più evidente del Festival 2017 sono le condivisioni con altri festival di musica classica come il Festival di Cervo, il Festival Paganiniano, Le vie del Barocco di Genova, e una collaborazione con il Fai per l’evento a case Lovara, un meraviglioso podere agricolo nel promontorio di Punta Mesco. Si è creata quest’anno una rete di collaborazioni che sicuramente arricchirà un programma di eccellenza assoluta.

  • Quali artisti si potranno ascoltare nelle prossime settimane? E chi ci consiglia assolutamente di non perdere?

  • Riguardo i musicisti possiamo dire che il Festival è iniziato il 6 luglio con un flash mob di giovani musicisti di strumenti a fiato, svoltosi per le vie di Levanto per attrarre l’attenzione del pubblico. In seguito sono stati presenti musicisti del calibro del duo Canino e Ballista che hanno festeggiato da noi i 60 anni della loro amicizia. Abbiamo avuto due quartetti (uno proveniente dalla città di Coblenza), il quintetto degli archi del Teatro Carlo Felice (in collaborazione con il Festival Paganiniano ) ed infine il giovane pianista Filippo Gorini, vincitore del premio “Telekom-Beethoven” di Bonn, molto conosciuto in ambito musicale. Fra i prossimi eventi mi piace segnalare il concerto di Renato Negri su organo Hauptwerk alla spiaggia della Pietra di Levanto, con l’intento di catturare l’attenzione dei giovani, che abitualmente vanno alle feste che si tengono in spiaggia. Sicuramente altri appuntamenti da non perdere saranno il concerto del giovane, ma già lanciatissimo, pianista coreano Honggi Kim (organizzato in collaborazione con il Festival di Cervo) e “Le opere in miniatura”, una trascrizione di estratti strumentali e vocali dal repertorio operistico. Interessante, infine, l’iniziativa “Amfiteatr – off” con Diego Zancani, professore emerito al Balliol College, che proporrà la conferenza “Viaggiatori nei secoli in Italia alla scoperta dei cibi (non) tipici”.

  • Può darci, infine, qualche indicazione sull’evento conclusivo in cui alla musica si assocerà il trekking?

  • Il concerto-trekking avrà come meta il complesso denominato San Nicolao di Pietra Colice, un’area archeologica situata sul Monte San Nicolao in prossimità del passo del Bracco. L’area consente di godere di un panorama splendido sia della costa che di alcune isole come la Corsica; questo permetterà di associare musica di qualità, spettacolo e natura.

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Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).