#198 - 29 luglio 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Fumetto

Il Morto

di Giada Gentili

"Non so chi sono, né chi ero o chi sono stato. So solo che da tempo sono Morto. Da troppo tempo giaccio in questo triste luogo dove il silenzio viene continuamente rotto da singhiozzi e pianti. Da sussurri, grida e risate isteriche."

Il MortoIl Morto

Fumetto italiano edito da Menhir Edizioni che ha come protagonista appunto il personaggio del Morto, creato da Ermete Librato e comparso per la prima volta nel 2004 in una storia a fumetti della rivista Ink.
Nato sulle pagine di Ink, nel giugno 2004, il Morto è apparso nuovamente nel nel settembre 2007, poi nel 2009 e ancora e 2011. Ma la sua avventura editoriale non era che agli inizi. Nel maggio 2010, infatti, la creatura di Ruvo Giovacca ed Ermete Librato diventa la nostra prima produzione ad essere distribuita nelle edicole.

Il MortoIl Morto

Un fumetto nero come la notte e cattivo come un serial killer, il Morto è un personaggio dal passato misterioso, in fuga dalla polizia ma soprattutto da chi l’ha fatto internare in un manicomio da cui è riuscito a fuggire in una notte di Halloween. Per riuscire a riappropriarsi della propria identità, il Morto non può fidarsi delle istituzioni ma nemmeno degli amici e nella sua vita randagia incappa sempre in torbide situazioni che offrono a chi gli dà la caccia l’occasione di arrestare dei loschi figuri.

Il MortoIl Morto

Come scrisse Robert Bloch, “il Morto non muore”.
Nero come la morte e cattivo come Hannibal....passato misterioso...in fuga....manicomio...non si fida delle istituzioni....vita randagia....pare il catalogo dell'epoca contemporanea: nessun barlume di miglioramento, solo tenebre, povertà, disoccupazioni, furti e ladrocini istituzionali, sempre i soliti proclami, i numeri, i conti, le banche, le primarie, i candidati....è questa la Summa Non Teologica di un mondo giustamente in guerra con se stesso.
E pensare che molti gli corrono dietro, lo sostengono, lo approvano, lo pubblicizzano.
Sì, il Morto non muore.

Il Morto

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).