#194 - 27 maggio 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Fumetto

Squeak The Mouse

di Giada Gentili

Il fumetto è stato pubblicato in origine dal 1982 disegnato e pubblicato da Massimo Mattioli. Le storie sono state poi raccolte in un volume omonimo nel 1984.inizialmente destinato ad essere l'unico volume della serie, ma ha avuto un sequel (Squeak the Mouse 2), pubblicato nel 1992.

Squeak The MouseSqueak The Mouse

Si tratta di una parodia di "Tom & Jerry" con all'interno un gatto che tenta disperatamente, seppur con poca fortuna, di uccidere un ironico topolino sanguinario, e pur riuscendoci dopo tante peripezie, Squeak torna vivo e vegeto; i due saranno quindi coinvolti in numerose e cruente lotte per uccidersi l'un l'altro.

Squeak The MouseSqueak The Mouse

Anche se lo stile del disegno è tipico dei fumetti per bambini, Squeak the Mouse presenta numerose scene di morte, violenza e sanguinose .
Come si può vedere dalla copertina del primo fumetto Squeak taglia le orecchie al gatto e nel secondo fumetto il gatto viviseziona Squeak con un'ascia.
La copertina ha anche un'immagine successiva: nel primo fumetto il gatto, dopo che gli sono state tagliate le orecchie, schiaccia la testa a Squeak, nel secondo fumetto Squeak, dopo essere stato vivisezionato, spara negli occhi del gatto.

Squeak The Mouse

Fumetto senza parole (non esistono dialoghi o battute) senza filtri, senza "buonismi" che fece breccia tra le giovani menti dei lettori dell'epoca che non erano abituati a questa bomba atomica cartacea.
Il contrasto tra il segno "infantile" e i contenuti "pesanti" creava appunto un corto circuito unico nel suo genere. Il libro (in realtà ne uscirono due) oggi è abbastanza introvabile se non sborsando decine e decine di euro nelle varie bancarelle del fumetto.

Squeak The Mouse

Siamo quasi al termine dei questa rubrica, amici lettori, ma trovo ancora di che sorridere e ammirare tra i grandi fumettisti italiani.
Qui siamo nel 1982 e non ero ancora nata!
Eppure Mattioli, ennesimo profeta, ha anticipato il "trash" di molti anni.
Pare anche qui di rispecchiarsi nel mondo contemporaneo.
L'assenza del famigerato "buonismo" è sorprendente. Oggi non abbiamo bisogno dei volti "buoni", "zuccherosi", della "porta accanto". I serial killer hanno proprio queste facce e nei salotti televisivi, soprattutto in quelli politici, se ne trovano in gran quantità.
Pace a chi li vota e lascia marcire i poveracci agli angoli delle strade. Come diceva un titolo di un film di James Bond "Vivi e lascia morire".

Squeak The MouseSqueak The Mouse

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).