#191 - 29 aprile 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Fumetto

Gli aristocratici

di Giada Gentili

Nato dall'incontro fra la fantasia di Alfredo Castelli e l'inimitabile tratto di Ferdinando Tacconi, il fumetto Gli Aristocratici descrive le avventure di un esiguo gruppo di abilissimi ladri in guanti gialli.

Gli aristocraticiGli aristocratici

Si tratta di una banda di 5 ladri gentiluomini che sembrano rubare più per il fascino dell'impresa che per il bottino, che in gran parte devolvono in beneficenza trattenendo un esiguo 10% a titolo di rimborso spese.
Il gruppo è alquanto eterogeneo, è infatti costituito dal Conte, il più anziano del gruppo, un arzillo gentiluomo inglese; Alvaro, un italiano esperto nello scasso in grado di forzare senza fatica ogni tipo di serratura; Moose, un irlandese nerboruto e simpatico capace di menare le mani quando le situazioni lo richiedono; il tedesco Fritz, l'inventore del gruppo esperto di elettronica, sempre pronto a sfornare marchingegni degni di 007 ed infine Jean, la nipote del Conte dalle numerose abilità.

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Il soprannome dato al gruppo di Aristocratici deriva dal loro fare impeccabile, dai colpi messi a punto con eleganza, dal loro abbigliamento inappuntabile.
La loro abilità talvolta li ha portati a collaborare con le autorità per contrastare criminali privi di scrupoli che si macchiano di delitti decisamente meno tollerabili come il traffico d'armi.
Come sempre in questi casi non può mancare il classico ispettore che cerca di dare la caccia ai malviventi, ma la situazione è più intricata del previsto in quanto l'ispettore Michael Allen è anche fidanzato con la bella Jean.
I suoi tentativi di smascherare il gruppo si risolveranno sempre con un buco nell'acqua.

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Gli Aristocratici hanno anche degli avversari di tutto rispetto nel mondo del crimine, che tornano con periodicità nelle avventure.
Fra questi il più rilevante è sicuramente il temibile Derek Collins, che ha più di qualche motivo per serbare rancore al gruppo.
Dato il tipico modo di narrare di Castelli le avventure degli Aristocratici non possono che essere un misto di avventura e citazioni colte, dalla letteratura al fumetto, dall'attualità alla finzione.
E così può capitare anche che gli Aristocratici incontrino "realmente" personaggi di fantasia come Sherlock Holmes, Tarzan o Arsenio Lupin.

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Alcune delle storie del gruppo sono state scritte da Castelli insieme ad un giovanissimo ed ancora sconosciuto Tiziano Sclavi. Del resto le avventure non ruotano sempre intorno a furti e grandi colpi ma spaziano su temi quanto mai vari.
Gli Aristocratici è una bella pausa della ns rubrica fumettistica. Il puro piacere di leggere (cosa oggi alquanto rara). Bella comunque l'idea della beneficienza, una sorta di Robin Hood nostrano.

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Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).