#190 - 14 aprile 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Fumetto

Un fumetto dal sapore di attualità

Druuna

di Giada Gentili

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Un futuro forse non troppo lontano. Uno strano morbo che colpisce gli esseri umani trasformandoli in organismi amorfi e tentacolari, dalla inarrestabile frenesia sessuale e dalla fame cannibale.
L'unico rimedio al morbo è un siero che protegge dal virus ed è in grado di farlo regredire, entro certi limiti, riportando per brevi periodi gli individui ad un aspetto normale ed a sentimenti e raziocinio umano.
Il siero è detenuto dai "preti" che governano la città e lo distribuiscono solo agli individui sani dopo appositi controlli.

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Le vittime del morbo sono considerate dai preti "individui che vivono nel peccato", ed il morbo è la loro punizione.
Il siero viene razionato e la popolazione tenuta sotto controllo.
I libri sono proibiti perché predicano il falso, quello che si narrava prima dell'avvento del "Signore" adorato dai preti.
Le menzogne del passato hanno portato al morbo.

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Ci troviamo nella "città", gli individui affetti dal morbo sono uccisi o gettati nella "città di sotto", nei bassifondi e sotterranei della città in cui si riuniscono tutte le schiere di deformi esseri ancora vivi.
I sotterranei sono conosciuti come l'inferno.
Al contrario, i periodici controlli per l'assegnazione del siero portano talvolta qualche fortunato individuo completamente sano, individui attentamente selezionati, a salire al piano superiore, nella "città di sopra", una sorta di paradiso.
Almeno così si narra, ma non tutti credono a questa versione dei fatti.

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Druuna è una giovane ragazza, dall'aspetto terribilmente affascinante, sana ma con dei segreti da nascondere.
Suo marito, Schastar è vittima del morbo e lei ha bisogno di molto siero per cercare di alleviargli il dolore.
Così si trova costretta a prostituirsi per ottenere più siero di quanto le spetti.
Nel corso del fumetto sarà inevitabilmente vittima di ripetute violenze ed abusi ma anche di numerosi amplessi consenzienti (ed in realtà, data la notevole componente erotica del fumetto, spesso non sembrerà nemmeno dispiacerle troppo prostituirsi o essere sfruttata).
Sembra che il personaggio di Druuna sia ricalcato sulle fattezze dell'attrice Valérie Kaprisky.

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Druuna è un personaggio creato da Paolo Eleuteri Serpieri. La prima uscita risale al 1985. Serpieri completò i propri studi di pittura divenendo il pupillo di Renato Gottuso, per poi dedicarsi a prime storie a fumetti di genere western, sulla rivista Lanciostory. Ma è con Druuna che si realizza pienamente, ed osa portare il fumetto verso confini che al tempo, gli anni ottanta, erano ancora inesplorati. La fenomenale creazione grafica di Serpieri è figlia di più di un ripensamento e di settimane di prove e disegni, ed il risultato finale è certamente dettato dal suo grande amore per la donna, sempre vista come eccessiva ed opulenta. Nel creare il suo universo fantastico, Serpieri ha dichiarato di ispirarsi al sempre attuale mito della Bella e della Bestia, mito che ha portato fino alle sue estreme conseguenze.

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Quello che più mi ha colpito del fumetto è, al solito, la descrizione del futuro.
Terribile! La storia è ciclica, ci insegnano, si ripete. "Niente di nuovo sotto il sole" dice l'Ecclesiaste Biblico. Sta finendo la tregua?
Dal 1945 l'Europa gode di questo periodo di pace. Ne siamo certi?
Venti di guerra, dicono i giornali...che titolo cinematografico!
Le marionette di turno stanno affilando le armi.
Io sono qui che scrivo, voi leggerete. Non sono preoccupata. Devo organizzare la gita di Pasquetta coi miei amici. L'estate sta arrivando. Forse farò un viaggio in Francia a vedere i luoghi di Van Gogh.
Questo sì è un bel pensiero per il mio prossimo futuro.

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Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).