#189 - 1 aprile 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Fumetto

Big Sleeping

di Giada Gentili

Big Sleeping è un investigatore privato figlio di Daniele Panebarco e in buona misura anche di Raymond Chandler, uno degli scrittori che ha dato nuova linfa al pittoresco genere noir.

Big SleepingBig Sleeping

Big Sleeping è stato creato nel 1976. Che il personaggio sia in qualche modo legato a Chandler è evidente già dal titolo, che è poi il nome del protagonista; Big Sleeping (il grande addormentato) omaggia The Big Slee (ossia Il grande sonno), uno dei romanzi più famosi di Chandler, che vedeva all'opera l'occhio privato Philip Marlowe (l'epoca d'oro dell''hard boiled school, anni '50, secolo scorso).
Panebarco ha voluto mantenere l'atmosfera dei romanzi (e del cinema) fatta di bassifondi, di grandi metropoli e sperdute periferie, di dialoghi secchi e tesi, di doppi e tripli giochi, anche di parole, e inganni di ogni genere, di sparatorie e torbidi intrighi familiari, politici, religiosi e sociali.

Big SleepingBig Sleeping

Tutto questo è sempre accompagnato dall'immancabile senso dell'umorismo di Panebarco, garbato ed impassibile, come l'imperturbabile protagonista del fumetto, un umorismo surreale dal sapore molto britannico. All'umorismo si accompagna sempre una malinconia di fondo, fatta di disillusione, sogni infranti e della consapevolezza di come la vita non possa cambiare, di come il denaro possa tutto in un mondo cinico come quello in cui viviamo e di come, parafrasando il titolo di una vecchia telenovela, anche i ricchi, alle volte, piangano.

Big SleepingBig Sleeping

Il fumetto è sovraccarico di citazioni, spesso cinematografiche nei testi, nei nomi dei personaggi e nei riferimenti visivi.
Ma oltre al cinema l'autore attinge a piene mani da ogni forma espressiva e questo è evidente nei tanti strampalati casi che l'imperturbabile protagonista andrà ad affrontare nel corso di lunghi anni di onorata carriera.
Big Sleeping è un occhio privato efficiente e sufficientemente imperturbabile, pronto ad affrontare qualsiasi situazione ed a proprio agio in qualsivoglia ambiente.

Big SleepingBig Sleeping

Fisicamente alto, indossa l'immancabile trench stile Bogart con un cappello perennemente calato sugli occhi, la sigaretta incollata alle labbra, il revolver sempre a portata di mano, la barba di due giorni, l'aria assonnata ed indifferente ed un cinismo stratificatosi nel corso delle tante avventure ed indagini che lo vedono ormai disilluso anche se non sconfitto; insomma, calza alla perfezione i panni dello stereotipo dell'investigatore privato.
Anche se il suo habitat naturale sono i quartieri degradati della grande metropoli, nella quale sa muoversi con la sicurezza di chi in quell'ambiente ha sempre vissuto, Big Sleeping è pronto a spostarsi in qualsiasi luogo pur di portare a termine con successo le indagini, arrivando persino a varcare le soglie del Paradiso.

Big SleepingBig Sleeping

L'umorismo di Big Sleeping non impedisce a Panebarco di cavalcare gli stilemi del noir adulto.
Lo stile di narrazione è infatti molto vicino a quelli che sono ritmi e caratteristiche del più duro dei generi noir che Panebarco padroneggia con estrema maestria, ma le storie sono anche ricche di contaminazioni di ogni genere, dalle ispirazioni cinematografiche e letterarie alle suggestioni bibliche ai continui riferimenti politici e sociali.

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).