#187 - 18 marzo 2017
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Fumetto

Piccolo sceriffo

di Giada Gentili

Personaggio fumettistico, creato da Tristano Torelli e disegnato da Camillo Zuffi protagonista di una serie western pubblicata dal 1948 al 1964 dall'Editrice Torelli.
Il primo albo a strisce esordì in edicola il 30 giugno1948 ed è pertanto la prima striscia a fumetti pubblicata in Italia. Ha avuto diverse edizioni straniere.

Piccolo sceriffoPiccolo sceriffo

Il Piccolo Sceriffo appartiene a una schiera di eroi adolescenti molto diffusi negli anni cinquanta e sessanta come Capitan Miki o il Piccolo Ranger e altri così voluti per favorire la loro identificazione con i potenziali acquirenti, i ragazzi, che grazie alla vicinanza di età, potevano rispecchiarsi in questi personaggi.
Vero nome del Piccolo Sceriffo è Kit Hodgkin, è un ragazzo di 12 anni che dopo aver perso la madre, vede morire anche il padre sceriffo, ucciso dai banditi di Prairie Town, un paesino del vecchio West.

Piccolo sceriffoPiccolo sceriffo

Rimasto solo con la sorella Lizzie, Kit riesce, nelle poche decine di strisce della prima storia, a catturare gli assassini del padre, e viene pertanto nominato sceriffo dai paesani riconoscenti.
Una volta appuntatasi la stella di sceriffo sul camiciotto a scacchi, Kit abbandona i giochi dell’infanzia per misurarsi con una realtà nella quale gli uomini – siano avidi fuorilegge o spietati pellerossa (gli indiani erano quasi sempre i cattivi tradizionali) – sembrano esprimere i peggiori sentimenti dell’umanità. Agonisti delle avventure a fumetti.

Piccolo sceriffoPiccolo sceriffo

C’è chi attribuisce al Piccolo Sceriffo, e ad altre storie dell’epoca, il merito di aver anticipato il filone cinematografico dei “western-spaghetti” degli anni Settanta. In parte è anche vero, perché in mancanza di un’adeguata documentazione iconografica, molti disegnatori hanno trasferito nel loro West scenari maremmani o dolomitici.

Piccolo sceriffoPiccolo sceriffo

Resto allibita di fronte a queste storie, appartenenti ad un'epoca che non pare neppure quella del secondo dopoguerra (moderna? contemporanea? già archiviata? dimenticata?). Giro col tablet guardando questi fumetti, questi personaggi. Adesso sto all'EUR-Roma di fronte alla "Nuvola" di Fuksas e guardo il caratteristico "Fungo" sopra il laghetto (un ristorante famoso negli anni 60).
Ho 26 anni e a scuola la storia moderno/contemporanea è stata solo visitata fugacemente, troppo impegnati, ricordo, a impararci il Risorgimento (di cui, confesso, ho fatto una rilettura meno...retorica e patriottica).
Mah, il Tempo divora tutto e tutto finisce nella discarica delle Cose Passate. A che serve tanto impegno?

Piccolo sceriffoPiccolo sceriffo

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).