#171 - 29 ottobre 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Editoria

...Come un biglietto da visita...

Letter@perta a 11 Papi

Da Leone XIII a Francesco

Si può tracciare una riconoscibile fisionomia della Chiesa attraverso 35 righe dedicate a ciascuno dei Papi che ne hanno determinato la storia negli ultimi anni?
E 35 righe sono sufficienti per rendere tangibile l’opera di una continuità pastorale e una coerente azione di governo della Chiesa?

Sono due domande che l’autore si pone nell’introdurre il libro”Letter@perta a 11 Papi” un itinerario che ripercorre gli ultimi 200 anni circa e i pontificati da Leone XIII a Francesco…una sorta di biglietto da visita di ciascuno in cui sono sottolineati i tratti essenziali che hanno inciso nella storia dell’umanità.

Apre la serie Leone XIII al quale non sfugge il nuovo orizzonte cui mira la nascente industrializzazione e ne anticipa possibili soluzioni attraverso la storica Enciclica “Rerum Novarum”, Magna Charta del Lavoro, pietra miliare per un nuovo ordine sociale. Segue Pio X , pastore di umili contadini, dapprima, e uomini dotti, successivamente; con propensione verso ai giovani ai quale dedica apposito catechismo, e verso un rinnovamento per la chiesa con il sinodo che promuove prima a Mantova e poi a Venezia.

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Benedetto XV è papa nel bel mezzo di una guerra tra paesi europei. La sua enciclica “Ubi Primum” è il suo grido per la pace…e i principi cattolici sulla giustizia sono accolti alla Conferenza Internazionale della Pace a Parigi. All’Orizzonte c’è l’impegno de “I liberi e forti”.
Pio XI : “Non abbiamo bisogno” per fermare la violenza fascista; “Mit Brennender Sorge” contro il Reich nazista che minaccia la pace; “Divini Redemptoris” contro il comunismo ateo che mortifica lo spirito.

Pio XII grida a gran voce “Nulla è perduto con la pace; tutto può essere perduto con la guerra”, ma Hitler non ascolta, invade la Polonia e si spinge oltre trascinando l’Italia. Il despota nazista vorrebbe arrestare il Papa, ma Pio XII continua la sua opera di salvataggio di un milione di ebrei perseguitati.
E’ il bacio ai bambini inviato da Giovanni XIII la sera dell’elezioni al Soglio Pontificio, a rasserenare gli animi. Papa Buono, si, ma deciso nelle sue azioni: scongiura con la diplomazia usata in armonia con la ragione il terribile conflitto che sta per scoccare tra Usa e Urss e a loro, e a tutti i potenti che governano il mondo dedica la “Pacem in Terris” testimonianza e monito per le sorti dell’umanità futura.

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Paolo VI affronta forti antagonismi storici e culturali, ai valori del cristianesimo si oppongono idee anticlericali e laiciste. Le rotte dei suoi viaggi si intersecano su tutti i continenti, conoscere e rispondere ai bisogni, ricostruire le società e le coscienze. E come dimenticare l’accorata lettera per salvare il suo amico Aldo Moro…!e la “Humanae Vitae”!
Solo 30 giorni per un nuovo Papa: Giovanni Paolo I: un soffio, un alito divino. Un Dio Padre e Madre, una maternità responsabile e consapevole, la giusta mercede ai lavoratori, i poveri e la povertà nel mondo…sono i pensieri che appunta nella sua agenda di lavoro… indicazioni utili per chi lo seguirà.

Dirompente Giovanni Paolo II : “Corriggeretemi se sbaglio…e non abbiate paura di aprire le porte a Cristo” due azioni da fare tutti insieme, per un cammino deciso e consapevole, per la redenzione di un mondo che ha perduto il senso dell’amore. Un papa inquilino prepotente del nostro cuore.
Il sorriso incerto e smarrito di Benedetto XVI eredita una Chiesa in Movimento tra distruttive filosofie economiche e politiche, inqualificabili stili di vita, sopraffazioni e avventurismi…e la risposta comincia a camminare lungo il binari della fede, della speranza e della carità.
E il passo si fa lungo con Francesco, papa dei nostri giorni, cui non sono risparmiate critiche - così come sempre succede ad ogni papa – da chi per mestiere ha bisogno di cercare qualche via, anche contorta, non per dissentire nel merito delle cose, ma per mostrarsi ancora presenti sulla scena e a se stessi, mortificando perfino residui personali pensieri che inviterebbero alla serena riconsiderazione del mondo irrequieto che ci circonda. Il Giubileo ancora aperto, dispensa la misericordia di Dio.

Letter@perta a 11 PapiLetter@perta a 11 PapiLetter@perta a 11 Papi

IL libro “Letter@perta a 11 Papi", firmato da Dante Fasciolo e tradotto in Spagnolo e Francese, inserisce in apertura anche il pensiero di Don Mario Laureti, un umile sacerdote di quartiere, ultimo ed indispensabile anello della lunga catena chiamata Chiesa, chiamato a sostenere e divulgare, alla pari dei Papi, la parola di Cristo.

Inoltre, il libro si completa e si arricchisce con le immagini – qui riprodotte – della pittrice Barbara Calcei, in arte Bake : espressioni pittoriche serene, espresse con maestria, capaci di trasparire il carattere e l’impronta che hanno caratterizzato questi uomini di Chiesa nella loro missione di marinai al lavoro sulla barca di Pietro.

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).