#154 - 11 aprile 2016
AAAATTENZIONE - Cari amici lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del 31 OTTOBRE quando lascerà  il posto al n. 369. BUONA LETTURA A TUTTI . Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Cinema

Dal romanzo omonimo di Waris Dirie (ed. Garzanti)

Spazio Oberdan - Milano

Fiore del deserto

Anteprima Nazionale Italiana

di Federica Fasciolo

Presso Spazio Oberdan a Milano dal 14 al 27 aprile 2016 Fondazione Cineteca Italiana propone in anteprima italiana Fiore del deserto, un film bello e importante sulla straordinaria vita di Waris Dirie, nata poverissima nel deserto somalo e sottoposta a ripetute violenze, poi top model braccata dal successo, infine ambasciatrice all’Onu per i diritti delle donne.

Fiore del desertoFiore del deserto

Il film costruisce intorno alla sua figura un colorato affresco delle contraddizioni del nostro mondo e della società dell’immagine, mescolando i modelli narrativi del dramma sociale e della commedia sofisticata, per riassumersi in un intenso ritratto femminile grazie all’esordio sullo schermo della bellissima Liya Kebede. Oggi Waris Dirie è il simbolo della campagna contro l’infibulazione delle donne africane e della violenza contro di loro.

Fiore del desertoFiore del deserto

Fiore del Deserto - regia e sceneggiatura Sherry Hormann, dal romanzo omonimo di Waris Dirie (ed. Garzanti).
La storia di Waris Dirie, nata in un villaggio della Somalia da una famiglia di nomadi con dodici figli e sottoposta a infibulazione più o meno a cinque anni. A tredici il padre la vende a un uomo di sessant’anni: Waris non accetta quel destino, fugge a Mogadiscio e poi a Londra, nella residenza di uno zio ambasciatore lavorando come cameriera.

Fiore del desertoFiore del deserto

Quando l’uomo viene richiamato in Somalia, lei decide di restare in Inghilterra. Sola e analfabeta si guadagna da vivere con mestieri umili. Si iscrive a una scuola serale finché un giorno un fotografo, Terry Donaldson, la convince a posare. All’improvviso il suo destino cambia dando inizio a una fortunatissima carriera di fotomodella.
Al culmine del successo, Waris ha trovato il coraggio di raccontare la propria storia e oggi è la portavoce ufficiale della campagna dell’ONU contro le mutilazioni femminili.

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             Info:  Cristiana Ferrari     ufficiostampa@cinetecamilano.it
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