#147 - 8 febbraio 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 10 luglio, quando lascerà  il posto al numero 267. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po di SATIRA: Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia (M. Twain) - Quando le cose non funzionano in camera da letto, non funzionano neanche in soggiorno (W.H. Masters) - L'intelligente parla poco, l'ignorante parla a vanvera, il fesso parla sempre (A: De Curtis) - Il sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è la migliore (W. Allen) - Per alcune cose ci vuole tanta pazienza, per tutte le altre c'è la gastrite (L. Limbus) - Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di un uomo, un giornalista (K. Kraus) - Le banche ti prestano denaro, se puoi dimostrare di non averne bisogno (B. Hope) -
Pagine Preziose

La strada come testo

Marianna Alfonsi - Secop Edizioni

di certosino

La strada può educarci?
È questa la domanda che guida il presente lavoro, in un percorso di rimandi costanti tra letteratura per l’infanzia e realtà.
Quattro grandi classici della letteratura otto-novecentesca, quattro personaggi che si formano in strada, in quel “tra” posto fra la partenza e l’arrivo che cambia la loro vita.
Quattro bambini che si costruiscono lungo la strada o, in alcuni casi, nonostante la strada, in una metamorfosi che definisce la loro identità. Oliver Twist, Remì, Pinocchio e Dorothy, sono i quattro protagonisti con cui il lettore bambino cammina lungo un percorso di crescita. Tra viaggi, erranze e stanzialità, lo sguardo dell’autrice si sofferma anche sulle strade di oggi, scelte da molti come luogo di autoformazione e spesso tragico simbolo di malessere sociale. Dalla letteratura alla realtà un urgente interrogativo pedagogico ci porta a interrogarci sulla natura della strada “maestra”.
L’incontro con Don Andrea Gallo conclude questa pista di ricerca per porre al lettore nuove e importanti ipotesi sulla viandanza tra immaginario e realtà.

AFORISMI - L'uomo che non ha sogni, non ha le ali per volare (C. Clay) - Da sempre in politica patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più¹ sicuro per arricchirsi (N. G. Davila) - Ciò che non giova all'alveare non giova neanche all'ape (Marco Aurelio) - Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto (B. Makeresko) - Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. ( M. Pantaleoni) - Il saggio, sdegna non di ridere, ma di deridere (A. Graf) - Il mondo è cominciato senza l'uomo, e finirà  senza di lui (C. Levi Strauss) - L'impoverimento linguistico è, per un popolo, sintomo di decadenza (F. Collettini) - La natura non fa nulla di inutile (Aristotele) - L'oppresso che accetta l'oppressione, finisce per farsene complice (V. Hugo) - Serve un nuovo modo di pensare per superare i problemi creati da vecchi modi di pensare (E. Einstain) - Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi (W. Shakespeare) -