#145 - 18 gennaio 2016
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte di venerdi 17 aprile, quando lascerà il posto al numero 261. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non s ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
Piccoli Grandi Musei Italiani

"una cosa bella è una gioia per sempre" John Keats

Amalfi

Museo della Bussola
e del Ducato Marinaro

di Alessandro Gentili

Museo della Bussola   
e del Ducato MarinaroMuseo della Bussola   
e del Ducato Marinaro

L’Antico Arsenale, monumento della potenza marinara di Amalfi, è giunto a noi sorprendentemente integro nelle sue linee altomedievali quale unicum nel suo genere.
La sua imponente ed elegante architettura modellata in pietra e malta presenta due navate parallele coperte da una doppia serie di volte a crociera separate e sorrette da dieci poderosi pilastri.
Il Museo della Bussola e del Ducato Marinaro di Amalfi ivi allestito documenta ed illustra la sorprendente storia dell’antica Repubblica Marinara di Amalfi.

Museo della Bussola   
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e del Ducato MarinaroMuseo della Bussola   
e del Ducato Marinaro

La raccolta museale dell’Arsenale propone innanzitutto una serie di testimonianze sull’evoluzione degli strumenti di orientamento nautico tra cui la bussola che, “inventata” secondo la tradizione dall’amalfitano Flavio Gioia nel 1302, rivoluzionò le tecniche di navigazione aprendo la via dell’oceano verso il ‘nuovo mondo’ e sulla “Città-Stato”, sorta nell’839 e rimasta politicamente indipendente fino al 1135.

Museo della Bussola   
e del Ducato MarinaroMuseo della Bussola   
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e del Ducato Marinaro

Vengono esposte opere e cimeli che rappresentano le fondamentali realtà storiche che consentirono e connotarono l’autonomia politica di Amalfi e il suo progresso sociale nel diritto e nella floridità economica: le Pandette di Giustiniano, trafugate dai Pisani nel saccheggio di Amalfi del 1135 e presentate nella riproduzione anastatica del 1910, la Tabula de Amalpha, codice del diritto della navigazione nel Mediterraneo, diffusamente in vigore fino al sec. XVI, le Consuetudines Civitatis Amalphiae del 1274 in artistica riproduzione, il Tarì, la moneta amalfitana che ebbe corso in molti Paesi rivieraschi del Mediterraneo.

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e del Ducato MarinaroMuseo della Bussola   
e del Ducato MarinaroMuseo della Bussola   
e del Ducato Marinaro

La Traslazione del Corpo dell’Apostolo Andrea da Costantinopoli ad Amalfi, viene rievocata dalle preziose miniature del Pontificalis ad usum ecclesiae salernitanae 492 e dalla rarissima cronaca edita nel 1656 da Andrè du Saussay, Andreas frater Simonis Petri seu de gloria S. Andrea Apostuli.

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e del Ducato MarinaroMuseo della Bussola   
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e del Ducato Marinaro

Un peculiare apparato di sculture d’epoca romana e medievale, antiche pergamene, codici e manoscritti, statue in tufo, ritratti dei personaggi del ‘mito di Amalfi’, illustrazioni cartografiche dell’entità dell’antico Ducato di Amalfi, artistici costumi di mercanti e dame, cavalieri e marinai, alfieri e ambasciatori, il duca e la sua sposa nei disegni originali di Roberto Scielzo (1955), fanno rivivere il fascino di una delle più straordinarie pagine della storia d’Italia.

Museo della Bussola   
e del Ducato MarinaroMuseo della Bussola   
e del Ducato Marinaro

Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria ( Nicolò Tommaseo) - Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo ( Marguerite Yourcenar) - Nel teatro la parola è doppiament glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello (Pier Paolo Pasolini) - Con la costanza e con la perseveranza si arriva tutti ai grandi risultati attesi, che corrispondono non tanto alle vittorie in sé, quanto piuttosto alla progressiva scoperta dei nostri limiti (Gabriella Dorio) - La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole: essa non dipende da vittorie esterne, ma interne (Paramhansa Yogananda).