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Arte

Forte di Bard –Bard (Aosta)

Pablo Picasso:
Il colore inciso

Esposto un nucleo cospicuo dedicato ai temi
che caratterizzano il lavoro di Picasso:
Arcadia, Minotauro e Mitologia.
in evidenza il processo creativo che ha portato
l'artista a realizzare le sue opere.


   

Resterà aperta fina al 26 ottobre 2014 al Forte di Bard l’evento Pablo Picasso: “Il colore inciso”. La mostra, a cura di Markus Müller e Gabriele Accornero coprodotta dall’Associazione Forte di Bard in partnership con il Museo Picasso di Münster, si propone come la più importante retrospettiva sulla produzione di linocuts (linografie) del maestro spagnolo mai realizzata in Europa, per ampiezza e alto valore qualitativo delle opere.

Circa 140 le opere in mostra, un nucleo cospicuo dedicato ai grandi temi della cultura del Mediterraneo - Arcadia, Minotauro, Mitologia - che documenta il percorso di acquisizione progressiva da parte di Picasso dei segreti di questa tecnica: dalle prime prove fino al culmine stilistico del 1959, ovvero i capolavori Fauno e Satiro, e la ‘copia’ del Ritratto di giovane donna di Lucas Cranach il Giovane, realizzata, quest’ultima, a partire da un multi-blocco di linoleum e con un processo di successione di stati intermedi di grande complessità.

   

Nel progetto espositivo grande importanza è data al processo creativo che portava il genio spagnolo a creare i suoi capolavori con la tecnica dell’incisione. Esposta, infatti, anche una sequenza completa di undici prove con varianti di colore sul tema Baccanale con toro. Sequenza che testimonia la grande vitalità e il virtuosismo del processo creativo dell’artista.

Un confronto interessante è dato dal dialogo con le ceramiche che in parallelo l’artista realizzava, sapientemente accostate, nel percorso espositivo, alle opere grafiche. Pezzi di pregio, provenienti dal Museo della Ceramica di Vallauris e da collezioni private.

Pablo Picasso è l’artista che, nel XX secolo, ha portato l’arte della stampa su linoleum ai più alti livelli stilistici: la sua produzione di linocuts rivela, ancora una volta, il genio grafico di colui che è considerato il maestro indiscusso dell’arte del Novecento. Solo Henri Matisse si è avvicinato a tali virtuosismi.

La produzione di linocuts si inserisce in una più vasta attività nel campo della grafica, che lo vede impegnato anche come illustratore, disegnatore, incisore e stampatore: Picasso produsse nella sua vita più di 2.500 incisioni (la prima fu eseguita a Barcellona nel 1899) e si afferma dunque come il più originale e innovativo incisore del suo tempo. La sua produzione grafica si snoda, infatti, in un percorso parallelo a quello pittorico, ispirando e talvolta anticipando soluzioni formali e tecniche che la maggior duttilità espressiva del mezzo grafico gli permetteva di mettere in atto prima che in pittura. L’interesse per la stampa su linoleum ha inizio nel 1939, quando, stabilitosi nel sud della Francia, in Costa Azzurra, con l’assistenza del giovane tipografo Hidalgo Arnéra, comincia a esplorare le potenzialità di questa tecnica, di cui sviluppò procedure mai tentate prima, ottenendo opere grafiche di grande formato, caratterizzate da una sempre più ricca e vivace varietà cromatica.

   

Determinante per la fecondità dell’artista è stato l’incontro con Jacqueline Roque che ha ridato fiato al suo Eros dopo l’abbandono subito dalla Musa di sempre Françoise Gilot: il nuovo amore dà una nuova ispirazione all’artista, che ora è come rinnovato. Fu questo inconfondibile cambiamento di umore che portò la critica francese ad abbandonare le etichette tipicamente assegnate alle fasi artistiche picassiane: “periodo blu”, “periodo rosa”, “fase cubista”, ecc.: queste definizioni vengono ora sostituite da categorizzazioni che derivano dal nome delle sue muse ispiratrici (“periodo Françoise”, “periodo Jacqueline”).

I temi delle prime produzioni, quali la tauromachia, i baccanali, le nature morte sono affiancati, nella fase più intensa dell’attività tra il 1954 e i primi anni ’60, da teste di donne, studi di figure, ritratti, e, soprattutto, dalle celebri ‘variazioni’ da maestri del passato (Cranach, El Greco, Ingres). Un corpus di oltre 200 opere create in un periodo di tempo relativamente breve e secondo una modalità in costante evoluzione.

Si può a ragione affermare che Picasso ha rivoluzionato, con la sua incessante sperimentazione, i principi di questa tecnica. Ciò che interessava a Picasso, infatti, era l’esplorazione dei limiti della tecnica e il desiderio di fissare in una forma definita le fasi del procedimento creativo dell’opera, in una continua interazione fra idea di partenza ed esito finale, passando attraverso gli stadi intermedi.

info:
ufficiostampa@fortedibard.it
guido.spaini@spaini.it
matilde.meucci@spaini.it


   


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