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Teatro

The New Urban Theatre

Un amore da incubo

Dopo la rappresentazione durante il primo week-end con Roberto Stocchi, Ughetta D’Onaroscenzo e Simone Crisari, è in scena al Teatro Conciatori di Roma fino al 12 gennaio il lavoro scritto e diretto da Francesca Draghetti “ Un Amore da Incubo” con un secondo cast composto da Antonella Alessandro, Roberto Draghetti, Roberto Stocchi. Direzione Artistica: Antonio Serrano – Gianna Paola Scaffidi.

In una fredda notte d'inverno, che cosa può succedere ad un ladro dilettante? Per cominciare, di sbagliare appartamento e non trovare la refurtiva.

Poi, d'imbattersi nella padrona di casa, una ragazza talmente miope da non vedere gli oggetti reali, e così stramba da vedere ciò che non esiste, per esempio gli Incubi.

Perché lo sanno tutti che gli Incubi non esistono nella realtà, lo sa bene anche il Ladro. Per questo, quando si trova di fronte ad un Incubo in carne ed ossa, ha qualche problema…

Come se non bastasse, quest'Incubo è irascibile, pasticcione, geloso ed ha il brutto vizio di fare troppe domande.

Così, un furto fallito si trasforma in un divertente carosello di equivoci e sorprese, dove può succedere di tutto, anche di innamorarsi…

E visitando il mondo degli Incubi, ogni spettatore potrebbe trovare qualche "vecchia conoscenza"….

Ecco quindi la ricetta per una serata speciale! Ingredienti: una donna, un ladro, un incubo. Tempo di Cottura: 1h 20’ circa. Difficoltà: restare seri.

info@teatrodeiconciatori.it
mayaamenduni@gmail.com



Ti auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore dei modi. Di correre il rischio di tentare, di correre il rischio di donare, di correre il rischio di amare (Pam Brown) - L’uomo rimane importante non pertchè lascia qualcosa di sé, ma perché agisce e gode, e induce gli altri ad agire e godere (Goethe) - Non saltando, ma a lenti passi si superano le montagne (San Gregorio Magno) - L’aquila vola sola, i corvi a schiera; lo sciocco ha bisogno di compagnia, il saggio di solitudine (Johann Ruckert) - non c’è gioia nel possesso di un bene se non viene condiviso (Seneca)